Woody

woody-mouton-jeu-tricot-lacage (2)Alla riunione di classe la maestra di Filippo ed Antonia ci ha chiesto di portarle i cartoni della pizza, quando ci capitava di averne in casa, puliti. La sua idea è di realizzare delle figure di cartone spesso, piene di buchi, dove i bambini possano infilare un laccio e cucire. Mi ha colpito. Perchè è un’idea geniale nella sua semplicità. E potenzialmente anche molto chic (se realizzata con del cartone un po’ più raffinato di quello delle pizze!). Sto aspettando il prossimo pacco di shopping online per recuperare un po’ di cartone. Nel frattempo, ho trovato la versione design. Woody è una pecora di legno realizzata d’azienda francese Les Jouets Libres attenta ai materiali, alla godibilità dei giochi ed alla fantasia, che avevo già segnalato qui e qui.

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#stokkeonthego a Torino

Stokkeonthego_Torino_Fontana 12 mesi bisNel 2008, quando pensavo che le piazze, le fontane, i sanpietrini della mia Roma non avrebbero mai potuto trovare un rivale nel mio cuore, mi sono innamorata di Torino. E’ successo banalmente, come nelle storie d’amore dei romanzetti rosa da pochi euro. Prima l’antipatia. Il pregiudizio. E poi la sorpresa. L’entusiasmo. Oggi sono molto orgogliosa di rappresentare Torino nel concorso #stokkeonthego e di raccontarvela attraverso i primi sguardi che ci siamo scambiati. Come quando ho attraversato per la prima volta il ponte Umberto. O ho scoperto nel cuore del Valentino la fontana dei dodici mesi. Certo, avrei potuto facilmente portarvi anche nei suoi salotti: piazza San Carlo, piazza Bodoni, piazza Carignano. Ma volevo raccontarvi un suo lato più nascosto. Il suo orgoglio. La sua bellezza raffinata, mai strillata. Ed un cielo azzurro, trasparente che non ti aspetti.

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Torino è bellissima: introversa, scontrosa, sensuale. Ti inonda di sapori, di colori, di perfezione.

Ma in fondo è così un po’ tutta l’Italia. E le foto, bellissime, delle mie colleghe inviate lo testimoniano: la Calabria di Giada, il Salento di Marianna, Siena di Carola e Roma con la mia amica Francesca.  Per questo il concorso di Stokke mi piace moltissimo: perché ci permette di promuovere i luoghi e le città del nostro Bel Paese.

Concorso Stokke on the go: partecipare al concorso è semplicissimo, basta scattare una foto del vostro passeggino stokke in uno dei meravigliosi luoghi del nostro paese: la piazza della vostra città, la vostra campagna, montagna, mare, quello che più vi piace. Iscrivetevi, caricate la vostra foto e condividete il link al sito per farla votare. Le 3 foto più votate vinceranno: 1° premio – Un soggiorno presso il Cavallino Bianco Family SPA Hotel di Ortisei (BZ) 2° premio – Un seggiolone Tripp Trapp® con Baby Set™e cuscino 3° premio – Un marsupio Stokke® MyCarrier.

Avete tempo fino al 15 gennaio 2016.

Per saperne di più visitate il minisito stokke dedicato al concorso.

 

NB. Questo post è sponsorizzato da Stokke, un brand che utilizzo per i miei bambini e che ritengo di altissima qualità e valore. Ne ho parlato anche qui (culla bounce n sleep) e qui (sedia stokke steps).

 

 

 

Calendario dell’avvento 2015

C’è un tarlo nella mia testa che ronza da qualche settimana: si chiama Natale. Perchè le settimane centrali di Novembre sono un confine. Tra chi arriva al Natale preparato, con i regali già pronti nella dream box del negozio on line di turno (o meglio già impacchettati nell’armadio) e chi invece cova l’insana ed illogica consapevolezza del impazzire all’ultimo.

Io faccio parte del secondo gruppo.

E mi torturo cercando su internet soluzioni che potrebbero risolvere tutti i miei problemi oggi e su cui però non applico nessuna determinazione. Un esempio su tutti: il calendario dell’avvento! Ci penso da prima di Halloween. Ed ho già individuato diverse opzioni da acquistare o copiare. Ma ci ozio sù. Le pubblico qui di seguito per farvi complici o carnefici (a voi la scelta! in fondo se parlo il 12 di novembre di calendario dell’avvento è solo per farvi partecipi della mia ansia!).

Il calendario dell’avvento, per i miei bambini, significa caramelle. Non sono interessati ad altre sorprese o regalini. Loro vogliono solo zucchero e cioccolato. Questo rende la missione calendario dell’avvento un po’ più semplice per me, perchè mi sono “sufficienti” delle piccole scatoline o bustine.

Sul sito di My little day, ne ho trovate di molto carine. Basterebbe premere click. Oppure comprare in cartoleria della carta carina e rifarle (incollandole, invece di cucirle o chiudendole con del washi tape). Al limite, basterebbe acquistare delle semplici bustine bianche e decorarle con delle stelline (come quelle di legno di it’s about romy che ho visto su smallable o i numeri con le stelline di opitec-24-pink-glitter-pockets my little day Buste stelline my little day

stelle-di-legno-it's about romy

numeri e stelle opitec

Potrei anche farle in stoffa, con la miriade di avanzi di stoffa che ho accumulato da quando ho una macchina da cucire (ancora imballata nell’armadio). Copiando l’idea del calendario dell’avvento di Smallable & Lab o quella di Numero 74, facendole a forma di stelle (magari con del feltro, per non impazzire, troppo a tagliare e cucire).

calendario-dell-avvento-liberty-e-oxford-grigio-giallo-lab-x-smallable Smallable and Lab

calendario-avvento-numero 74

Eppure l’idea che quest’anno mi piacerebbe maggiormente realizzare è un calendario poster. L’ispirazione nasce dal calendario di My little day. E’ un poster di carta, con tanti disegni da colorare e degli stickers che si illuminano da attaccare. Io potrei fare due grandi poster da attaccare al muro, accenderli con un po’ di lucine, disegnare 25 soggetti per ogni poster e quando il disegno è colorato si mangia una caramella. Che ne pensate? Vi aggiornerò il primo di dicembre, il giorno in cui mi ridurrò senz’altro a fare il calendario!

Qui, qui e qui quello che ho realizzato negli scorsi anni.

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Rosa

glitter-star-cushion-fuschia-pinkMamma io lo voglio “roscia”. Rosa la casetta, rosa la carrozzina, rosa le stelline sul muro, rosa anche il pavimento. A volte chiede “è roscia?” quasi fosse una garanzia di validità, una promessa per la vita. Amo che ami il rosa. Perchè amo che abbia i suoi gusti. E che sia forte nel difenderli. Ed amo anche questa sensazione che ad un certo punto, qualsiasi sia la nostra educazione, ci sono delle cose che ci attraggono. E ci rendono tutti molto simili.

Non ho insegnato ad Antonia il rosa. Lo ha imparato da sola. O forse è un istinto.

Come l’istinto di tutti è cercare di essere felici, proteggere chi amiamo e volerci sentire a nostra volta protetti. Qualcosa che ci avvicina universalmente. Un potere, che può farci conquistare il mondo che vogliamo. Insieme a tutte le relazioni che ci meritiamo.

la maison de les coquettes Moulin roty mischief little greene sebra dolls wooden pram Stelline rosa Firm living

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elefante rosa eames1 Numero 74 cuscino a stella, 2. casetta Moulin Roty, 3. Pittura per pavimento Little greene, 4. carrozzina in legno Sebra, 5. stelline Ferm Living, 6 Tostapane KidKraft, 7. elefante Eames prodotto da Vitra.

Facce

summer murdochIeri sera, insieme a papàdifilippo, sono stata ad una mostra fotografica del nuovissimo Camera, il centro Italiano per la Fotografia, inaugurato pochi mesi fa qui a Torino. Leica è il partner tecnico del centro e il suo spazio espositivo è fortemente integrato con la mostra fotografica. Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con lo specialista Leica del perché e del percome fotografiamo, dilungandoci in interessanti metafore sulla vita. Nel discutere di lenti, inquadrature e vibrazioni, ho messo a fuoco una riflessione su cui non mi ero mai soffermata prima. Io amo i ritratti. Fotografare le persone, cercando di catturarle nella loro più piena bellezza. Non mi interessa il contesto, la storia da raccontare. Dov’erano. Con chi erano. Mi interessa solo immortalare quell’attimo di assoluta perfezione della loro fisicità. Non amo le foto in studio ed in posa, perchè la perfezione che cerco è spontanea e quotidiana. Ma mi disturba la presenza di un contorno. Forse è dovuto ad un inguaribile romanticismo, che accetta solo il bello e scarta tutto ciò che è imperfetto o grigio. Forse dovrei imparare a guardare oltre. E non cercare il meglio, ma il vero. Non portarmi via, nel futuro, solo le loro facce buffe, ma tutto il loro mondo. Un po’ come cerco di accettare le magliette da super-eroe della Marvel che Filippo mi chiede in continuazione.

Foto: Summer Murdock

Zoo

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La grande passione di Filippo sono gli animali. La vecchia valigia di pelle gialla che mi faceva da comodino ha traslocato sotto il suo letto ed è diventata il contenitore dei suoi animali. Li classifica: carnivori vs erbivori, di cielo, di terra o di mare, con le ali o con la coda. Sogna di diventare un etologo o un veterinaio. E vorrebbe animali dappertutto. Lenzuola da leopardo. Piatti da elefante. Felpe da pinguino. Cuscini da dinosauri. Appendiabiti da lupi ed agnelli. Lampade da volpe. Passamontagna da orsi.

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  1. H&M home, 2. Eno, 3. Zara Home, 4. Goodnight Light, 5. Ferm Living, 6. Zara Home, 7. Talc, 8. Popupshop

Tuta

bang-bang-copenhagenHo una particolare avversione per le tute da ginnastica. Dì altro canto per me la camicia andrebbe resa obbligatoria anche per andare in spiaggia! Purtroppo se c’è il nuoto il lunedì, il judo il martedi, la ginnastica il giovedì e di nuovo judo il venerdì, non si ha grande scelta. Si può solo cercare di arginare il male. Con pantaloni della tuta molto, molto, belli.

Foto: 1. Bang Bang Copenhagen, 2. PopUpshop, 3,4, Zara, 5. Salt City Emporium, 6. Noé
 and Zoë, 7. Minirodini, 8. Beau Loves graphic XO

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miniridini

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