Vinilos decorativos

carretera-en-la-ciudad_es-760x760Io amo lo spagnolo. Te siento. Te quiero. Tutto suona così melodioso. Anche Mierda! Chispum è una linea di stickers da muro spagnola. Non trovate anche voi “Vinolos decorativos” un’espressione piena di allegria? Lo sono anche gli adesivi. Moderni, ironici e divertenti. Questo della foto in alto è uno sticker da pavimento. Filippo la domenica mattina chiede sempre al papà di giocare a costruire il villaggio. Questo sarebbe la base perfetta. Per me invece sceglierei la lista della vita, qui sotto.

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Della stessa marca ci sono anche delle notevoli carte da parati. I pappagalli sono la mia nuova passione.

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Scritti in testa

In questi giorni di silenzio, ho scritto tantissimi post. Li ho scritti tutti in testa. Li scrivevo la sera mentre guardavo film americani così stupidi che solo d’estate li trasmettono. Mentre mi stupivo delle finestre così stranamente chiuse per essere luglio.

Scrivevo di come sia schizofrenico essere figli e contemporaneamente genitori.  Della continua guerra civile tra il desiderio di aiuto e la volontà del non chiedere nulla. Del debito di riconoscenza che vorresti pagare con la gioia dell’essere nonni. Del dubbio che sia un po’ una gioia, un po’ una condanna. Della sensazione di essere rimasta imprigionata nell’atrio della scuola, davanti ai quadri dei voti di fine anno, continuamente voltata a controllare se quei numeri li facevano contenti.

Ho scritto della meraviglia di avere due figli. Due persone che in altezza non ne fanno una, già capaci di prendersi per mano e scappare in cucina. Del crescere come individuo, dell’appartenere ad un nucleo familiare e del continuo sovrapporsi delle due cose.

Ho scritto a lungo della vita che passa attraverso i pacchi di vestiti da bambini che ti scambi con le amiche. Della paura di diventare troppo vecchia ed essere costretta a mangiare pasta scotta e senza sapore cucinata da qualche badante dell’est. Dell’ incoscienza in cui si vivono momenti perfetti, in cui hai tutto e non lo sai. E la coscienza di buchi enormi che verranno e non si potranno mai rammendare.

Ho scritto dell’illusione di chi si riempie gli armadi di low cost e le case di made in china, convinti di spendere poco e possedere tanto, di come amo il grembiule per andare a scuola e del difficilissimo compito del genitore di distribuire frustrazioni e gratificazioni.

Ho scritto che ho comprato una scorta di vestiti bellissimi, tutti piuttosto bon ton che indosso sempre con le all star e che è una fortuna che io non abbia un iphone altrimenti lo riempirei di foto cretine da quindicenne, che quando avevo quindici anni non avrei mai avuto la faccia di scattare. E lo so che riceverò un sacco di accidenti, ma è difficile trovare qualcosa di più gratificante di tuo figlio che ti dice che sei la più bella del mondo e scansa il suo papà che ti abbraccia per un bacio. Per cui, care future fidanzate di Filippo, fatevene una ragione e figli maschi a tutte voi!

Ora che ho liberato un po’ di spazio dalla testa, torno al mio divano ed ai miei film americani. Se trovo qualcosa da dirvi torno. Altrimenti buona estate a tutti voi.

 

Francia on the road

holiday mood

E’ stato un viaggio bellissimo. Uno di quello che sai che ti porterai nel cuore per molto. La Francia ci ha accolto piena di fiori. Piena di buon cibo e buon bere. Piena di prati dove correre e e sdraiarsi sull’erba. Di grande spiagge dove giocare ai pirati. Con i suoi castelli delle favole. Gli infissi di mille colori. Con un gusto per le cose belle, anche quando si tratta dell’insegna di una toilette pubblica. Con tutto il fascino del heritage Belle Epoque. E fino all’ultimo chilometro avevamo voglia di continuare a fermarci. Un’altra città. Un mercatino di tesori nascosti in soffitta. Un negozio di formaggi.

“Mamma, dopo che siamo arrivati a casa, torniamo in Francia?”

castelli della loira

flowers

correre

 

Bagni pubblici

Aigle

Made in french

Cancale

cancale

Cancale

bretagna cancale

Bretagna cancale

Deauville

french wine

Honfleur giostra

Honfleur

champagne

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Cigno

Dijon

Dijon

 

Libri senza parole e pieni di emozioni

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Sono i libri a 360° di Yusuke Ono. Dove le storie sono intagliate nelle pagine invece che pitturate con l’inchiostro. Pura poesia.

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Agenda 2014

Agenda for a better yearSto (faticosamente) cercando di chiudere tutti i debiti con il vecchio anno. Il campione di saliva che devo spedire per il progetto Ninfa. Un buono che ho nel portafogli da luglio. I documenti da mandare all’assicurazione. Il vasetto del miele. Voglio arrivare leggera al primo di gennaio. Ed iniziare una pagina nuova. Ho voglia e bisogno di una pagina pulita. Migliore. E forse non sono la sola, visto che questa agenda della designer Julie Joliat è andata a ruba ed è già sold out. Ne ho cercate altre di agende. Quelle delle Paresseuses, che inneggiano al relax ed alla pigrizia come uno “state of mind” potrebbero essere una giusta ispirazione. L’ho sentito bene qualche giorno fa anche a yoga. Prima c’è l’azione. E poi c’è il rilassamento. E il sentire. Ovvero datti da fare, ma poi datti anche pace. Ed ad un certo punto stacca la spina.

Les paresseuses

agenda 2014 les paresseuses quo vadis

Lumi Style

lumistyle scarfSolitamente da Etsy segnalo sempre artigiane locali, ma ieri mi sono innamorata della lana grossa e dei modelli semplici e sofisticati di Lumi Style aka Emily, vive in Cornovaglia (che a me fa pensare subito al Principe della Collina), ha due bambini stupendi un uncinetto gigantesco e tanto stile.

lumistyle boy scarf

Lumistyle cap

lumistyle bracalet

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