The Millionaire

the millionaireA volte capita di ricevere mail così.

Ciao, stavo per entrare in doccia ed il mio nano adorato mi ha chiesto: “Mamma, ma tu sei felice di essere mamma?”. Come in un film. Mentre lo guardo ed apro la bocca per rispondere, rivivo tutta la mia giornata. Ore 7.10 sveglia. Doccia. Vestiti. Colazione per tutti. Ore 8.00 motorino per ufficio. Ore 8.36 Arrivo (in ritardo!). Ore 8.37-ore 14.40 lavoro senza tregua. Mi fermo per una mezz’ora all’ora di pranzo. Per mangiare? No, per andare al mercato! Ore 14.41 motorino per casa. Porta fuori il cane. Impreca contro l’acea che per lavori mi ha di nuovo lasciata senza energia…congelatore in allarme, sveglia del termostato saltata, lavatrice da riprogrammare. Si son fatte le 15.40. Fame nera, ma non c’è tempo. Serve un minimo di cenerentola. Faccio partire roomba (nella mia scala degli affetti, viene subito dopo il marito, i figli ed il cane!). Esco per andare a prendere i figli a scuola e mi ricordo che mio padre ha sbadatamente scaricato la batteria della macchina, che quindi, partirà solo se riesco a metterla in moto in discesa con la seconda ingranata. Ansia. Tanta ansia. Ma ci riesco. Vado a prendere i bambini a scuola e li metto in macchina per portarli in palestra. E penso , l’ultimo sforzo, poi un’ora di relax. Squilla il telefono. Un’altra mamma, che sta peggio di me. Sta tardando ed il figlio blocca la maestra all’uscita. Torno indietro. Parlo con la maestra “Vada pure, dice la tal mamma che può lasciare il figlio alla suora X intanto” Ma suora X non c’è (proprio oggi!). E la tal maestra deve scappare (proprio oggi!). Dico “Allora aspetto io con il tal bambino”. La tal maestra risponde, ce n’è anche un altro. “Prendo anche lui!”. Il bagagliaio si riempe di zaini. I sedili di bambini. Giro di accompagnamento. Si arriva in palestra. Crochetto un pò, guardando con un occhio il lavoro, con l’altro i nani, mostrandomi molto interessata, che altrimenti si offendono. E da grandi il loro psicoanalista dirà che non si sentono sicuri perché durante l’infanzia hanno subito un deficit affettivo. Ore 18.00 fine della lezione (già?!). Torniamo a casa. Nana 1 deve fare una montagna di compiti per l’indomani. Nano n.2 non vuole togliersi la tuta. Sono stanca. Ho fame. Non ho idee per la cena, ma sono le 20.15 e tra un minuto vado a fare la doccia.  Invece, “Boom!”, “Domandone!” “E adesso? Che cosa gli rispondo?”

E voi che risposta dareste?

 

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2 thoughts on “The Millionaire

  1. Claro que si!
    Però senza cibo divento cattiva: meglio organizzarsi e tenere sempre qlc di pronto in borsa;-)
    Senza contare che spesso a tutto ciò NON segue un bel sonno lungo e ristoratore… ma è un upgrade del videogioco vita che consiglio a tutti!

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