Project life

project lifeL’idea è semplice. Un raccoglitore. Ritagli fantasia perfettamente coordinati. Istruzioni su come assemblare il tutto. Ma anche tanta libertà. Di organizzare. Mischiare. Aggiungere. Personalizzare. Project life mi piace perchè è un invito a custodire i propri ricordi. Quando è nato Filippo mia zia mi ha regalato un quaderno: “Scrivi, il tempo si mangia tutti i ricordi!”. Aveva ragione. Pensavo mi sarei ricordata tutto. Ed invece mi rendo conto di essermi persa tante parole per strada. Parole che ha detto lui. Pensieri miei. Piccoli tesori. Ero curiosa di sapere cosa ne pensassero le “scrapper” serie. Così ho navigato un po’ per l’ASI. Ho scelto un’esperta. Ed scoperto che lo aveva appena recensito con entusiasmo!

ENG: Here is an example of simple idea that is borderline genius. A binder. A pack of page protectors. A kit of journaling, titles, front and back page cards. Becky Higgins is a lucky and smart women, who has been able to turn passion into a job and profitable business. Her Project life is becoming more and more popular. I discovered it via Elise Blaha Cripe blog, above a picture from her 2012 project life (by the way, she is pregnant, too. She often post nice tips and ideas). I found it perfect scrapbooking project. For beginners, because you have all the elements you need, fun pattern already nicely assorted, tutorial to assemble them with your own pictures, free downloadable extra. For master-scrappers, because it works as nice platform to start from and completely personalized. And even for who is not interested in scrapbooking at all, but just want a nice photo-album and record memories. I have to admit that I failed to do it properly when Filippo was born. There were many thoughts, words I believed I would keep in my mind for ever. While they are gone. This seems a cool tool to hedge in them without too stress, time and commitment.

 

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5 thoughts on “Project life

  1. L’idea di base è carina, ma temo che col tempo finisca per essere una copia dello scrap. Nel senso sai com’è nato lo scrap?
    Lo facevo senza saperlo quando ero all’elementari, raccoglievo biglietti dei posti in cui andavo, pezzi di carta di cose che avevo mangiato, ritagli di pubblicità che mi piacevano dove c’erano colori e disegni. Assemblavo tutto a costo zero su un quaderno. Questo è il principio base dello scrap! Che poi sia diventato un marketing è anche ovvio no?
    Io ora mi sono attrezzata: da tiger ho comprato due perforatori e un nastro adesivo a 3€ in tutto, le foto e le carte le stampo con la stampante, da alcuni siti che mandano campioni di stoffa gratuitamente raccolgo quadrati colorati, Ho comprato poi giusto un paio di carte un po’ particolari perchè trasparenti o in rilievo, i glitter li avevo residui da altre avventure più o meno artistiche. La cosa a cui proprio non ho saputo dire di no sono gli stampini ne ho preso nel tempo un set per tutte le occasioni e poi qualche trasferello. Ma giusto perchè mi piacevano ecco, non sono necessari.
    Bustine, contenitori, box ecc.. li creo con la carta sul momento.
    La cosa che non mi convince di questo Project life è in primis l’obbligo delle copertine di plastica (altrimenti il lavoro non sta in piedi giusto?) che non è neanche poi tanto ecologico se proprio vogliamo, e poi l’obbligo di posizionare immagini e pensieri secondo uno schema prestabilito. E’ vero che non incolli niente, ma poi non rimane neanche molto spazio alla fantasia no?
    E’ comunque un modo per iniziare a tenere i propri ricordi in modo più accessibile che non su un pc dove le foto non verranno mai più viste, questo si :).

    1. sono d’accordo, si tratta di una versione semplificata e guidata di scrap…magari utile a chi davanti all’album bianco ha il blocco del creativo…
      ps. da tiger ci sono spesso carte per lo scrapping e questo mese c’è uno nastro adesivo nero con i teschi…adorable!

  2. Ah ps: ho dato un occhio anche all’altro link che hai messo, ma se guardi bene, tutti i buoni propositi dell’autrice di Project life sono stati spazzati via da mini scrap fatti dentro delle card messe in queste cartelline! Allora tanto vale fare uno scrap su un foglio di carta fatto a sezioni più piccole! :p Hanno barato!

    1. ma non è barare! 🙂 chi è capace lo usa come base…i link nella versione inglese del post indirizzano ad una ragazza americana che fa parte del team creativo di project life…anche lei ha aggiunto anche altro…! cmq complimenti i trovo gli scrap books bellissimi ma mi areno sempre a pagina 3…

  3. Molto bello il blog… pero’ aspetto nuovi post, e’ da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbe’, intanto mi sono iscritto ai feed RSS, continuo a seguirvi!

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