Manuali del buon genitore

Ultimamente sono molto distratta. Perdo la concentrazione, come le chiavi nella borsa. Girovago. Apro una presentazione, poi mi ricordo che devo scrivere una mail. Mentre la scrivo mi annoio e faccio un giro su internet. Ritorno alla mail, ma mi viene in mente che ho lasciato lì la presentazione. Un disastro. Tra una distrazione e l’altra, ho letto questo articolo. Di cui la scorsa settimana si è  twittato parecchio. Francamente non sono riuscita neanche a capirlo del tutto. Ma nella mia limitata capacità di concentrazione, una frase mi ha stupito. “milioni di insicure neomamme che hanno dato vita a un boom senza precedenti di manuali del buon genitore: sette volte rispetto agli anni Settanta“. A me queste statistiche fanno sempre un po’ ridere. Sette volte rispetto agli anni Settanta. In quale paese? E che offerta c’era negli anni Settanta? E gli altri generi di libri che boom hanno subito? Comunque, mi sento di alzare la mano. Con 8 libri sul tema acquistati e 4 presi in prestito dalla libreria del nonnamaternadifilippo (lo vedi che li compravano anche allora?). E mi sono chiesta perchè ho sentito il bisogno di tante istruzioni. Che non mi è mai venuto in mente di comprare il manuale della buona moglie. O il manuale della buona figlia. (manuali di cucina, sì. Ed anche diversi manuali di stile.) E’ perchè, proprio non volevo sbagliare. E perchè, è così importante. E perchè, da tutto quello che senti sembra un’impresa difficilissima. E allora ti informi. Soprattutto prima. Leggi e ti formi delle opinioni convintissime.

Mai nel lettone. Solo allattamento al seno. Pappe bio. Orari precisi. Tempo per me stessa.

Che poi rivedi completamente. Più volte e in varie direzioni. Soprattutto perchè quei 50 cm hanno già una forte personalità. E un’incredibile caparbietà nell’affermarla. Ma forse la ricetta per essere dei buoni genitori è proprio questa. Ascoltare. Continuare a nutrire il dubbio. Farsi domande. E cercare risposte.

ps. la foto fa parte di un servizio segnalato ieri da Roberta Garofalo su facebook. Lui è Dave Engledow. E le foto del suo irriverente calendario stanno facendo il giro del mondo.

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