Letture vintage

Sul mio comodino, c’è un libro di Benjamin Spock, anno 1968. Lo tengo lì da un po’ perche mi piace tanto l’immagine del bimbo in copertina ed la nuance di giallo sbiadito che ormai colora la copertina. Ieri sera, per annegare la mia insonnia da coca cola, ne ho letto qualche pagina. Al capitolo Bambino di un anno. Paragrafi su Come trattarlo. La strategia dettata per indurlo a lasciare stare certe cose (tipo lampade, prese dell’elettricità, e così via) si basa sull’induzione alla distrazione. Approfittando dell’enorme curiosità del bambino, Spock consiglia di distrarre e distogliere al posto di negare e vietare. “Non dite “no” con tono di sfida, restando all’estremità della stanza. Ciò gli offrirà la possibilità di scegliere…il suo istinto lo incita a far tentativi e burlarsi degli ordini…è probabile che continui ad avvicinarsi alla lampada tenendovi d’occhio, per vedere quanto vi stizzite…quando scuotete il dito con aria di disapprovazione e dite “Nooo” rendete più difficile rinunciare…non impegnatevi in una lotta di volontà…offritegli la possibilità di rinunciare con buona grazia o dimenticare, allontanatelo con prontezza, decisione ed allegria e subito dategli una qualsiasi cosa alternativa, innocua ed interessante…” . Alla luce del mio comodino mi è sembrato un ottimo consiglio. Però ora che lo scrivo mi viene anche qualche punto interrogativo. Certo è che Filippo ha perfettamente capito che la ciabatta di prese accanto alla scrivania non si deve toccare. Eppure continua ad avvicinarla. Tutti i giorni. Più volte al giorno. Perchè in effetti, i miei “No!” devono sembrarli proprio divertenti. E chissà come si sente “grande e potente” a disobbedirmi…

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2 thoughts on “Letture vintage

  1. non sono un’esperta di pedagogia ma credo che quello della distrazione sia sempre un ottimo espediente per evitare di dire continuamente NO ai bambini, riservando invece la rigidità per le situazioni più importanti, a seconda delle scelte educative…o no?
    E comunque grazie, mammadi filippo, per la citazione; fa sempre bene confrontarsi sui metodi educativi!

    1. Grazie a te Ale3. Dico la verità. La distrazione è molto efficace. Ma a volte scatta l’orgoglio di farsi obbedire. E distrarre diventa difficile, perchè ha un po’ l’odore della sconfitta. Eppure l’obiettivo non (dovrebbe essere) affermare la propria autorità…

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