+ informare, – giudicare

In questi giorni, attrverso un link di Ginevra su facebook, ho scoperto di una polemica in corso contro tata Lucia. Poichè, come raccontato, la sua faccia mi sorride dal comodino, mi sono sentita un po’ chiamata in causa. In particolare, si contestano alcune indicazioni del suo libro “Fate i bravi (0-3 anni)”. Per esempio, il suggerimento di far dormire la prima notte il bambino nella nursery dell’ospedale (e non in rooming-in) per permettere alla mamma di riposare. Di abituare sin da subito il neonato ad addormentarsi nel suo letto/culla. Allattarlo a richiesta, ma distanziando le poppate (questo francamente non ricordo di averlo letto, ma lo riporto, così come è stato denunciato). La ragione di questo post non è difendere tata Lucia. Ma, piuttosto, lanciare un appello per la difesa delle mamme. Perchè le accuse a tata Lucia, le sento, più che altro, come sciabolate contro le neomamme. Che dopo aver partorito o essersi fatte tagliare la pancia vorrebbero dormire sei ore, senza sentirsi dei mostri. O che hanno l’impressione, che allattare il loro figlio ad ogni pianto, non sia la risposta giusta per loro. Che, in generale, stanno provando attentamente ad ascoltare il proprio istinto materno. Che, per moltissime, all’inizio, è solo un timido sussurrare. Che soccombe sotto le voci urlanti di tutti quelli che ne sanno più di te. I primi giorni da mamma non sono una passeggiata. Mentre Filippo era ancora nella pancia, io avevo tutto sotto controllo. Avevo letto. Mi sentivo sicura. Sapevo tutte le risposte. Quando me lo sono ritrovato accanto. Tutto è sparito. Intorno a me, tutti sapevano cosa fare. Mio padre. Mio marito. La vicina di ombrellone. Io, invece, mi sentivo un’inetta. Capire. Ed affermare. La mia personalità di mamma non è stato facile. Eppure tutte le condizioni intorno erano delle migliori. Eppure è dalla prima elementare, che di me dicono che sono molto “equilibrata”. Il fatto è che ognuno ha la sua teoria. E probabilmente sono tutte piuttosto valide. Ma ogni mamma ed ogni bambino ha la sua combinazione. Il mix magico di regole che fanno stare bene quella nuova coppia lì. E la mamma deve poterla scoprire, ascoltando quello che gli dice il suo bambino. Non la filosofa di turno. Io penso davvero che ci sia bisogno di tanta e più informazione. E tanti meno giudizi. Bisogna informare le mamme. Informarle sull’allattamento e sulle nostre infinite possibilità. Anche, a volte, di produrre latte, dove proprio sembrava non esistere. Informarle sul co-spleeping. E sul metodo spagnolo. E poi lasciar decidere i genitori.  Tata Lucia perciò fa benissimo a dire la sua. Attaverso l’innocuo inchiostro del suo libro. Che se non sei d’accordo o non ti piace, lo chiudi e lo butti via. E fa bene anche chi propone delle regole diverse. Anzi più regole diverse si propongono, secondo me, meglio è. Così ognuno, troverà più facilmente la sua. Ma la vicina di casa della tua sconosciuta compagna di stanza. Che getta gli occhi fuori dalle orbite. E ti etichetta “mamma degenere”. Perchè hai chiesto di portare il bambino nella nursery (magari dopo esserti fatta tagliare la pancia per lui). No. Quella non la posso tollerare.

A proposito, mi sembra azzeccato il cartello della foto (via Pinterest). Da attaccare sull’ascensore dell’ospedale. E lasciare in bella vista in salotto, nel pieno delle visite per la nascita.

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4 thoughts on “+ informare, – giudicare

  1. Sapessi per quanto ambiti lo spirito “t.h.i.n.k.” sarebbe necessario…non solo per i consigli sulla maternita’ e l’educazione dei bambini! 😉 Condivido pienamente il tuo pensiero comunque. Chi giudica e prescrive su cose che restano intime e personali, informato o no, nel migliore dei casi da’ un parere inutile, nel peggiore causa stress e inutile sofferenza.

  2. Verissimo!! Comunque chiunque riesce a fari sentire inadeguata qualunque cosa una faccia.
    Se allatti al seno ti fanno sentire una freakettona se dai il biberon ti fanno sentire una madre degenere, se fai dormire il bambino nella nursery sei un egoista ma se lo tieni in stanza tutta la notte lo vizi dal primo giorno e te ne pentirai.. Se lo metti subito nel lettino non gli vuoi bene ma se lo tieni nel lettone sei una sconsiderata — ahhhhhhh che palle ma che ognuno faccia quello che é meglio per lui — e non bisogna ascoltare nessuno
    Io adoro tata Lucia perché mi da quel senso di sicurezza che mi fa pensare che tutto si possa aggiustare anche se non sono d’accordo con molte cose.. Ma che importa mica si può essere d’accordo su tutto!!!
    Pero mi piace da matti anche la tata Adriana 🙂 baci

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