Un blog per caso

A volte, capita di dover rimanere a letto. Anche per mesi. A volte, tra un allattamento e l’altro, non si riesce a dormire. Non si può uscire. Non si sa cosa fare. A volte, famiglia ed amici sono lontani. E scrivere racconti e pubblicare foto è un ottimo modo per sentirsi tutti più vicini. Qualunque sia la ragione. Se volete aprire un blog gratuitamente. E non sapete da dove cominciare. Ecco qualche suggerimento per voi.

Numero 0: esplorare in rete. Esistono milioni di blog. E la rete porta le tracce di milioni di blogger alle prime che hanno chiesto, curiosato, indagato. Provate a googlare le vostre domande iniziali. Troverete risposte. Provate a contattare i vostri blogger preferiti. Vi racconteranno la loro esperienza. Chi cerca trova. 

Numero 1: scegliere dove aprire il proprio blog. Esistono vari siti (ovvero piattaforme) che potreste utilizzare. Blogger e WordPress.com sono tra le più famose e diffuse. Tumblr è più giovane e di grande successo. Io personalmente le ho provate tutte e 3. I primi tentativi sono stati su Tumblr. Poi ho preferito Blogger. Per passare infine a WordPress.com. Ma non sono ancora sicura che il cambiamento sia stata la scelta giusta. Dipende da cosa si cerca.

a) Estetica del blog, ovvero design, ovvero temi. L’estetica del blog (e a volte anche alcune funzionalità) dipende dal tema. Il tema è il modo in cui gli elementi creativi del blog sono strutturati. Se c’è una colonna a destra o a sinistra. Se c’è una testata grande o piccola. Se lo sfondo ha una foto. O gli uccellini che volano. Se c’è il traduttore automatico.  La mia impressione è che Blogger abbia dei temi più semplici, basici. Ma maggiormente personalizzabili. Puoi scegliere il formato ed il colore del carattere. Puoi decidere di aggiungere “widget” da un lungo elenco (elenco degli ultimi post/commenti, condivisione su facebook, lista dei blog che segui, traduttore, etc. etc). Puoi aggiungere la pubblicità di Adsense. E puoi posizionare i vari elementi della pagina, come preferisci. WordPress.com mette a disposizione tantissimi temi. Anche molto sofisticati. Ma li prendi così come sono. Non si può cambiare la dimensione o la tipologia del carattere. I “widget” sono molti. Ma non tutti i temi hanno gli stessi. Per esempio, il traduttore c’è solo in alcuni. Non è possibile inserire pluging (ovvero dei file-software aggiuntivi che arricchiscono di funzionalità il sito/blog. Un esempio: “Linkwithin” uno strumento che permette di consigliare altri post correlati alla fine di ogni post). Non è possibile inserire pubblicità Adsense. Insomma, i margini di personalizzazione sono inferiori (NB. mi riferisco sempre a wordpress.com per aprire un blog a costo zero). Ma certo che tra così tanti temi non è detto che non ci sia quello che avevate proprio in testa voi…però se vi sentite più creativi ed artistici, forse, su Blogger troverete più spazio per esprimervi.

b) Statistiche. Questo blog lo volevo chiamare maternity l(i)ve, giocando con “leave” (congedo) e “live” (vita). Mio fratello mi disse che era troppo complicato. E che “se scrivi un blog, lo fai per farti (trovare e) leggere, altrimenti poi ti annoi e non lo scrivi più”. In effetti, aveva ragione. Non perchè vuoi diventare per forza famoso. O trasformarlo in una professione. Ma perchè il blog non è un diario segreto. E’ un luogo in cui raccontare. Agli altri. Che sia anche solo la tua cerchia di amici (i blog possono essere anche letti solo su invito). Le statistiche ti aiutano a capire come viene letto il tuo blog. Quelle di Blogger sono super semplici ed un po’ riduttive (per esempio, si può conoscere il numero di visite solo dei 10 post più visti e non di tutti). Quelle di wordpress sono più complete. Volendo una prospettiva più completa, con Blogger si può utilizzare Google Analytics. Facile e molto interessante. Ma comunque, uno sbattimento in più.

c) Commenti e conoscenze. Sempre della serie “il blog non è un diario” piuttosto è un libro aperto. Su cui sottolineare e commentare. I commenti sono una seconda anima del blog. Lo completano. Lo arricchiscono. Lo rendono vivo. Su Worpress per commentare è necessario lasciare un’email. Così potete ricontattare chi vi ha scritto. Ringraziarlo. Conoscerlo. Le conoscenze che ho fatto attraverso il blog nell’ultimo anno sono state il “ritorno” più interessante per me. Blogger invece permette ai visitatori di commentare “senza traccia”. Ovvio, che su wordpress la mail che ti lasciano può anche esser falsa. Ma io quando commento lo faccio per “parlare” con chi scrive il blog. Quindi sono ben felice che mi possa ricontattare. Molto felice quando lo fa. Se si vuole stringere più rapporti, forse WordPress facilita lo scambio.

Secondo l’esperienza che ne ho avuto io. Queste sono le maggiori differenze per le principali soluzioni a costo zero. Ovviamente le considerazioni cambiano se volete investire qualche dollaro. Per esempio, le personalizzazioni del carattere (tipologia, domensione, colore) su WordPress.com costano 30$. Etc.

Numero 2: creare un nome ed una testata per il blog. Io mi diverto tantissimo a creare le testate del blog. Le cambierei tutti i mesi. La testata può essere una foto, la combinazione di una scritta ed un’immagine. Un disegno. Per creare le testate io adopero Picasa. Che ho conosciuto proprio navigando nella rete in cerca di informazioni su come creare una testata di un blog. Tra i miei amici ero l’unica a non conoscerlo. Tanto per dirvi quanto ne capisco io di harware, software &Co… Per le immagini, a volte le creo. Tipo la carrozzina. Ho trovato una carrozzina su internet. Ho ricalcato il disegno su una carta che mi piaceva. L’ho ritagliata e fotografata. Altre le cerco. Quella del pancione nell’header di Natale, per esempio, l’avevo trovata su Pinterest. Ho contattato la fotografa via mail e le ho domandato se la potevo utilizzare.

Numero 3: scrivere e partecipare. In realtà per scrivere un blog non è sempre necessario (solo) scrivere. Si può anche cucinare. Lavorare a maglia. Potreste aprire un blog con tutte le foto cartolina dei vostri viaggi. Con la collezione delle vostre scarpe&borse preferite. Qualsiasi cosa che vi piaccia e vi faccia stare bene. In questo senso il blog è un po’ come un bambino. Se siete felici voi. Si sentirà felice anche lui. E chi vi parteciperà. Ed a proposito di partecipazione. Fate il primo passo. Partecipate ai blog degli altri. Andateli a trovare. Lasciate un saluto. Rispondete sempre al saluto degli altri. Ed a poco a poco. Avrete lettori. Ma soprattutto. Qualche nuovo amico.

Si potrebbe sicuramente aggiungere molto altro. Ma io so solo questo!

Se questo passatempo vuole diventare qualcosa di più, Rete lab è una fonte ricchissima di istruzioni e riflessioni per imparare (sempre gratuitamente!) la professione di blogger.

Advertisements

4 thoughts on “Un blog per caso

  1. Oh, ci voleva un post così! Brava!
    Io sto usando blogger e per alcune cose non mi piace….però bisogna anche ammettere che io sono negata in questo tipo di tecnologia, mi perdo, mi incasino…

  2. Grazie. Se vuoi scrivimi via email cosa non ti piace. Magari era quello che non piaceva anche a me e per cui avevo trovato qualche soluzione…Comunque bisogna perderci un po’ di tempo ed avere un po’ di pazienza. In generale, le imperfezioni aggiungono fascino.

  3. Ciao! E’ da un anno che ho un blog su WordPress, che uso per scrivere qualsiasi cosa mi passi per la mente.
    Ultimamente ho cambiato tema non so quante volte e nessuno riesce a convincermi. Quando invece passo nei blog di Blogger, resto sempre affascinata dalla grafica semplice e accattivante allo stesso tempo. In effetti in questi ultimi giorni mi è cominciata a sorgere l’idea di cambiare piattaforma, ma non ne sono ancora del tutto sicura.
    Sicuramente, questo post (che mi sono resa conto ora risale a più di un anno fa, scuuusa..) è stato l’unico che ho trovato un po’ interessante in merito alle differenze tra i due, quindi ti ringrazio molto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...