Corso di musica per piccolissimi – music together

Tempo fà eravamo alla Casina Raffaello di Villa Borghese. Io, papàdifilippo ci eravamo accomodati. Su quei grandi puff grigi. E guardavamo cosa combinava Filippo, in mezzo a tutti quei bambini. Come interagiva con tutti quei nanetti. Alcuni dolcissimi e generosi. Altri già crudelissimi e prepotenti. Una ragazza con un grande sorriso mi ha offerto un volantino. In bianco e nero. Con un disegno che sembrava quasi uno scarabocchio. Ho dato un’occhiata veloce. E ho rincorso la ragazza. “Ciao, io ho un blog sui bambini piccolissimi. Ti posso chiamare in settimana per un piccola intervista?” Quel disegno era il logo-design di Music Together. Una scuola di musica per bambini 0+. Quella ragazza si chiama Silvia. Ed ecco l’intervista.

Raccontaci..

…chi sei

Mi chiamo Silvia Ruggieri, sono una cantante lirica e insegnante di musica per bambini. Sono tra i fondatori dell’associazione “Vivi la musica”, che organizza corsi di educazione musicale per piccolissimi (0 e 5 anni) con il metodo Music Together. All’età di tre anni frequentavo una scuola di musica per bambini e un giorno mio padre mi portò per la prima volta all’opera. Dopo quell’esperienza, decisi che da grande sarei diventata una cantante lirica. Nel corso degli anni ho continuato a studiare musica ed ho avuto occasione, diverse volte, di cantare in pubblico. Poi, cinque anni fa, la scoperta: il Music Together! Avrei potuto percorrere tante altre strade in campo musicale, ma facendo questo lavoro ho capito che mi diverte e mi gratifica molto di più fare musica “con” gli altri piuttosto che fare musica “per” gli altri.


 

…che cos’è Music Together? 

 

…e tu come l’hai scoperto?

Ho scoperto questo metodo a Bologna nel 2007, grazie al mio amico Giovanni Azzoni, che è stato uno dei pionieri in Italia. Quella stessa estate eravamo subito a New York con il mio amico Sergio per imparare il metodo: poco dopo nasceva a Roma il secondo centro Music Together in Italia. Oggi, il Music Together, oltre a Bologna e Roma, è anche a Milano, Bergamo, Ferrara, Trento, Lucca, Pisa, Reggio Emilia, Parma, Udine, Padova e Arona. 

 

…quali sono i fondamentali del metodo?

 

…come sono organizzate le classi (es. miste per età? per capacità-esperienza musicale?…)

Le classi sono formate da un minimo di sei a un massimo di dodici bambini di età mista tra 0 e 5 anni e prevedono la presenza e la partecipazione attiva di uno o entrambi i genitori (ma sono benvenuti anche nonni, zii, cugini e baby-sitter). I bambini più piccoli possono imparare sia dai bambini più grandi sia dai propri coetanei che hanno già seguito altri corsi del Music Together, mentre i più grandi si sentono stimolati a far vedere ai più piccoli che cosa sanno fare.

 

…quale ruolo hanno i genitori?

Il ruolo dei genitori è fondamentale, poiché costituiscono il principale esempio per un bambino in età prescolare. E’ imitando i genitori che il bambino impara tutto ciò che gli serve per crescere, e questo vale ovviamente anche per la musica, che ha la stessa importanza nella vita di una persona di quanto ne abbia la capacità di parlare, camminare, mangiare, leggere o scrivere. Durante le nostre lezioni i bambini vedono la mamma che canta e gli viene voglia di cantare. Vedono il papà che suona il tamburo e sono portati a farlo anche loro. Ma, soprattutto, vedono i genitori che sono contenti e si divertono a fare musica, e anche loro imparano così la cosa più importante di tutte: la disposizione a vivere la musica come un momento di gioia della vita. 

 

..cosa si impara? e che obiettivi ha il corso?

L’obiettivo del corso è l’acquisizione delle competenze musicali di base, cioè cantare intonati e avere il senso del ritmo. Tutti gli adulti avrebbero queste capacità… se solo avessero seguito da piccoli il Music Together. Noi diamo al bambino le basi per essere in grado di scegliere autonomamente come sviluppare la propria capacità di fare musica: possono semplicemente essere delle persone “musicali”, e magari anche più allegre e serene, oppure possono cominciare a studiare per diventare dei veri e propri musicisti. 

Oltre a ciò, abbiamo sperimentato come la musica abbia la stupefacente funzione di stimolare lo sviluppo linguistico e motorio del bambino, soprattutto in soggetti con difficoltà di apprendimento e di espressione. Una classe del Music Together è come una famiglia allargata in cui ognuno è libero di esprimere se stesso, senza nessuna ansia da prestazione. La musica “insieme” accresce inoltre anche le capacità relazionali del bambino.

 

Come si svolge praticamente una lezione che coivolge i piccolissimi (meno di due anni)? Cosa succede? 

Ogni bambino ha il proprio modo di partecipare alla lezione, a seconda del carattere, dell’età e del livello di sviluppo musicale raggiunto. 

Il primo modo di partecipare, ed imparare, è l’osservazione, con cui i bambini più piccoli assorbono continuamente dall’ambiente circostante. La lezione del Music Together è appositamente studiata per fornire tutti gli stimoli che aiutano il bambino a crescere musicalmente: il bambino, in braccio alla mamma che si muove a ritmo di musica, che gli canta all’orecchio una ninna nanna o gli batte delicatamente il tempo sul corpo, fa esperienza concreta della musica. L’insegnante riserva un’attenzione particolare ai più piccoli: tanti sorrisi, tono della voce più delicato e contatto fisico a ritmo di musica; ma i bambini imparano anche dalla partecipazione dei bambini più grandi e degli adulti. Vi sorprendereste vedendo un bimbo di pochi mesi che si dondola per seguire “a suo modo” la musica, o che emette gridolini per fare le sue prime prove di canto.

 

Qualche consiglio per le mamme che vogliono avvicinare i propri bambini alla musica…

…quando cominciare? 

Subito. Appena nati o, ancora meglio, quando sono nel pancione. Più il bambino è piccolo, più il suo cervello è giovane e ricettivo. Infatti, secondo lo stesso processo mentale che avviene per l’apprendimento delle lingue, prima i bambini sono sottoposti a un ambiente musicale, più velocemente e naturalmente acquisiranno la musica.  

 

…con quale strumento cominciare? 

Per i bambini più piccoli (fino a 3-4 anni, come minimo) gli strumenti più adatti sono quelli a percussione (tamburelli, maracas, ovette ritmiche, ecc.) e, soprattutto, lo strumento più bello che ciascuno di noi ha: la voce. Solo verso i 5-6 anni si può cominciare a utilizzare strumenti come pianoforte, chitarra, flauto ecc., che richiedono una capacità di distinguere le note che fino a quell’età il bambino non ha ancora acquisito. Questi strumenti necessitano inoltre di un approccio almeno in parte formale, mentre il “lavoro” dei bambini è giocare e tutto quello che fa, anche se impegnativo dal punto di vista dell’apprendimento, deve essere vissuto come un gioco. E’ per questo che il nostro metodo prevede un’educazione di tipo “informale”, vissuta appunto attraverso il gioco e il divertimento.

 

…con quale genere di musica?

Come è stato scientificamente dimostrato, l’ascolto della musica classica aiuta in modo particolare a sviluppare l’intelligenza del bambino, ma tutti i generi musicali, il jazz, il blues, le musiche tradizionali e popolari o anche il funkie e tanti altri generi, possono essere degli ottimi punti di partenza per imparare la musica.

 

…una canzone/un cd adatta ad imparare? 

Il concerto per flauto e arpa di W.A. Mozart, per esempio.

 

Ed un pizzico su di te…

…la prima volta che hai suonato in pubblico 

A cinque anni, quando ho fatto il mio primo saggio di pianoforte e canto.

 

…il tuo strumento preferito

Oltre, ovviamente, alla voce, il mio strumento preferito è  il tamburo, che è probabilmente lo strumento più ancestrale e allo stesso tempo “liberatorio”. 

 

…la canzone che vorresti insegnare subito al tuo bambino …

Bella Ciao. Un pezzo di storia del nostro paese, espresso attraverso la bellezza e l’intensità tipiche della musica popolare. Le parole del ritornello sono facili da ripetere e mimare anche per un bambino piccolo.


Cara Silvia, Grazie mille per le tue risposte. Io da piccola prendevo lezioni di pianoforte e flauto. In famiglia ero considerata piuttosto una schiappa. Mio fratello ha imparato tutto quello che sapevo io, il pomeriggio che ci hanno consegnato a casa il (mio) pianoforte. La mia vicina di casa suonava divinamente. Si esercitava su Mozart due ore al giorno. (Voi avreste suonato Fra martino, dopo di lei?) E mia cugina frequentava il conservatorio. (Secondo voi, a Natale, a chi chiedevano di suonare??) Purtroppo, ho vissuto la musica sempre con una discreta ansia da prestazione. Ma mi piacerebbe molto insegnarla e re-impararla con Filippo. Solo per gioco.

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