Della serie role model: intervista a Miralda Colombo, una mamma che cucina (e scrive!) per bambini

Io non conoscevo il cucchiaino di Alice. L’ho scoperto in libreria. Già dalla copertina odorava come del burro quando si cucina nel forno. Del basilico sui pomodori d’estate. Sapeva di una mamma che ama la sua bambina. I piaceri piccoli della vita quotidiana. E, con molto equilibrio, se stessa.
Volevo comprare l’agenda parigina di Ines de la Fressange. Per tirarmi un po’ su di morale. Perché nel 2012 vorrei tenere bene a mente tutti i giorni che sogni ho. E che posso realizzarli.
Invece ho comprato Il cucchiaino. Che forse il vero sogno è essere felici semplicemente. Con un piatto caldo, cucinato con amore.
Le ricette di Miralda sono facili e pratiche. Combinano il gusto e la salute. Il mondo dei piccoli e quello dei grandi. L’avanzo delle pappe (buone!) si trasforma in qualcosa di sofisticato, che fa venir voglia di stare insieme in due, sentirsi ancora fidanzati. E preparare e gustare il cibo diventa un gioco in cui si impara a volersi bene. Mi sono ritrovata subito a cercare l’email di Miralda. Per conoscere la storia e la persona che c’è dietro fornelli, pagine e farina. E come spesso accade. E’ la storia di una donna che ha trovato una nuova strada. Diventando mamma.
La tua biografia sul tuo libro recita: “diventata mamma di Alice ha reinventato il suo lavoro perché assomigliasse di più alla sua vita”.
Da dove sei partita?
Difficile dirlo. Credo da una passione avuta da sempre per le parole e la scrittura,  unita a un’innata irrequietezza e curiosità. Per carattere fatico a stare ferma e questo mi ha spinto spesso a cambiare lo scenario, anche professionale, quando non mi faceva sentire pienamente realizzata.  Ho lavorato in redazione, quindi nel profit, dove pensavo di aver raggiunto un equilibrio ideale fra lavoro, aspirazioni personali e desiderio di essere utile agli altri, ed infine sono rientrata in un’azienda tradizionale come responsabile comunicazione.
Che cosa non andava bene nel tuo lavoro di prima?
La gestione del mio tempo e l’impossibilità di esprimere la mia creatività ed energia come desideravo.  L’indipendenza è come aria pura per me, benché ami confrontarmi con gli altri.
Quando hai iniziato a capire che dovevi “cambiare”?

Dopo la maternità, quando ho perso il lavoro in azienda. Mi occupavo di comunicazione e mi sono intestardita per diversi mesi a cercare di riavere un ruolo simile al passato. Quando, in uno di quei colloqui con cacciatori di teste, mi è stato chiesto quanti mesi aveva mia figlia e il numero è stato diligentemente annotato sul mio curriculum ho capito che non poteva funzionare.  E dopo lo sconforto, ho ricominciato a camminare: in un’altra direzione.
Com’è fatto oggi il tuo lavoro?
C’è il blog, Il Cucchiaino di Alice, e tutto ciò che gravita attorno: collaborazioni giornalistiche, da poco un libro e perfino corsi di cucina coi bambini. E poi c’è l’impegno come consulente per un Istituto Clinico nazionale dove mi occupo delle relazioni esterne. Due cose completamente diverse,  unite da quello che sono in grado di fare professionalmente, un po’ come avessi due vite diverse, almeno sul lavoro.
Come hai trovato chi ti poteva aiutare?
In realtà il blog è nato per caso, Edoardo, un amico (che poi ha curato la grafica de Il Cucchiaino libro), si è offerto di creare la piattaforma tecnica, nel frattempo ho conosciuto Cecilia (la fotografa e illustratrice che collabora con me  in numerosi progetti) e ho ricominciato a scrivere. In quel momento per passione, senza un fine ben chiaro. E ho ritrovato me stessa. Da lì poi tutto è ripartito: dal lavoro come giornalista a quello di pr.
Che cosa hai imparato in questi anni da “libera professionista”?
Essere mamma e libera professionista è di sicuro un gran vantaggio: riesci a gestire i tuoi orari, i tuoi tempi e avere l’opportunità di non perdere troppo dei momenti di tuo figlio. A volte, però, è difficile conciliare e non mescolare troppo lavoro, famiglia e incombenze, chiamiamole, “domestiche”: è un po’ come se non staccassi mai e fossi costantemente multitasking. Per assurdo è molto più semplice durante quei giorni della settimana in cui lavoro fuori casa: esco e penso solo la lavoro. Nel prossimo futuro, uno degli obiettivi che mi voglio dare è di imparare a essere concentrata su una cosa alla voltaJ
Tu sei del Capricorno. (come la mia mamma e come mio fratello!). Dove lo sistemi tu il pessimismo e la paura di non farcela?
Con molta pazienza da parte da chi vive con meJ Come già detto sono una persona irrequieta, fatico a essere soddisfatta di me stessa e tendo sempre a pensare al viaggio successivo mentre sto partendo per quello appena programmato. Non è facile starmi dietro, lo so. Dall’altro ho un entusiasmo creativo molto forte: più idee mi attraversano la mente contemporaneamente e sono tenace a portarle avanti. Sono costantemente tesa alla stabilità, confido che prima o poi riuscirò a trovare completa soddisfazione da quello che sono e ho.
Raccontaci qualcosa su di te…
…della tua domenica preferita
Sole pieno, cielo azzurro, mare di fronte (quello dell’isola che amo, La Maddalena),  Guido e Alice e l’idea che di poter aprire la finestra e avere una giornata senza tempo, senza se e ma e dovrei
…del nome del tuo profumo
Innocence di Chloè, è il profumo dei mie vent’anni, quello che appartiene anche ai ricordi del mio ex-ragazzo (e attuale marito). Ora è fuori produzione, ne ho giusto due flaconi, di cui ho fatto scorta anni fa, che uso solo per le occasioni
…del vestito che ami nell’armadio di Alice
E’ un prendisole bianco, con fiori leggeri e quasi invisibili stampati,  la gonna leggermente svasata e gonfiata da un giro di tulle. Molto easy&chic, ha l’estate addosso proprio come mia figlia
…delle parole che ti fanno pensare
La felicità non è altrove. Me lo ripeto costantemente, perché il rischio è di svegliarsi un giorno e scoprire che abbiamo il meglio dietro le spalle, senza che ce ne siano nemmeno accorti.
E per finire, non posso mancare di chiederti qualche consiglio per cucinare.
Quali sono gli ingredienti must da avere sempre in casa?
Verdure e frutta di stagione, spezie e ed erbe aromatiche,  dell’ottimo pane, due o tre ingredienti base per caratterizzare un dolce (es. cioccolato fondente o frutta secca) ,  il tuo formato di pasta preferito e beh, una bottiglia di buon vino.
Ci consigli una ricetta per le mamme con la pancia?
Ho appena aperto una sezione sul mio blog proprio dedicata alle pance. Cercavo ricette per me stessa (aspetto una bimba per marzo) e non ho trovato nulla che mi colpisse. Io credo che in realtà non esista una ricetta unica e perfetta, penso che sia tutta questione di “mood”, come dire “seguire quello di cui si ha voglia” (ovviamente nei limiti di due regole: alimentazione sana ed equilibrata e vietato mangiare per due!).  Considera che per i miei primi tre mesi, ad una colazione abbondante (elemento costante per tutta la gravidanza, che consiglio a tutte le panze), per me seguiva una dieta che invece proprio non raccomando: carote grattugiate, mela grattugiata, pasta e riso con olio extravergine e scorza di limone, oltre a tantissima acqua e frutta. Era l’unico modo di tenere sotto controllo le nausee. Ora che va molto meglio, cerco di variare il più possibile, evito l’eccesso di zuccheri e dolci, e abbondo con legumi e prodotti di stagione. Senza eccessive ansie. Ricordiamoci che un’alimentazione il più possibile diversificata non è solo positiva per la mamma ma anche per il feto: il gusto, ormai lo dicono tutte le ultime ricerche, nasce in pancia.
E un dolce per una dichiarazione di amore?
Nella risposta sono influenzata dalla persona per la quale lo preparereiJ.  Un dolce molto morbido al cioccolato fondente, una sorta di molleux, decorato da una montagna di mirtilli innevati da zucchero finissimo.
Cara Miralda, grazie per il tempo che hai dedicato a queste risposte. E a creare e condividere ricette piene di amore ed allegria. Ed una menzione speciale per Cecilia Viganò, un’artista sa scrivere poesie con la macchina fotografica.
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5 thoughts on “Della serie role model: intervista a Miralda Colombo, una mamma che cucina (e scrive!) per bambini

  1. Quando ho cominciato a leggere il post pensavo si trattasse di un'agenda per mamme con ricette e consigli, invece è un libro, molto bello, anche da regalare per una come me che ha bambini + grandini. Però cara Miralda un'agenda con idee, consigli e ricette mi piacerebbe proprio, per prendere spunti nei giorni pieni di lavoro e impegni, quelli in cui ad un certo punto ti assale la domanda “E oggi cosa cucino?!”

  2. Complimenti per l'intervista, è proprio un idea carina coinvolgere le altre blogger in questo modo, io seguo il cucchiaino da tanto tempo ma non sapevo nulla dell'autrice quindi tanti auguri a te e a miranda a presto

  3. Grazie! Io mi occupo di grafica sicché un po' ci sono stata attenta anche se con wordpress free non é che si possa fare molto:-)
    Trovo invece che le mamme blogger siano tante ma adesso che sono mamma anche io capisco che é proprio un esigenza sia di esprimersi che di confrontarsi e fare amicizia più che in altri ambiti in assoluto.
    Mi piace molto il tuo blog quindi anche io verró speso a trovarti.
    Mi offri un thé?

  4. I absolutely love your blog and find a lot of your post’s to be exactly I’m looking for.
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