Biscotti di design – intervista ad Alice Fontanella, fondatrice di biscuit design e mamma di Antoniavittoria

Tutte le mie amiche, leggendo il titolo di questo post, penseranno “Ha voluto intervistarla perché la sua bimba si chiama Antonia!” In effetti, sapere che una mamma, tanto creativa e ricca di talento, ha chiamato la sua stella come vorrei chiamarla io, mi ha fatto piacere. Ma questo post non è nato così. E’ nato mentre sfogliavo Vogue bambini. E’ nato perché l’home page di quel biscuit design, segnalato a pagina 56, è bellissima. Ed è nato perché Alice con allegria e passione ha disegnato per le mie domande delle risposte che mi ricordano la dolcezza delle cornicette delle elementari, la poesia del laghetto di Villa Borghese e la meraviglia di un bambino davanti ad una vetrina di torte al cioccolato.



Alice è una designer. Alice crea. Accessori per bambini. Orecchini per le mamme (leggerissimi e in materiali naturali). Cornici senza chiodi e vetro per la stanza dei bambini. Alice disegna. Biglietti di auguri. Scenografie. Carte da parati personalizzate. Grafiche per le camerette. Nelle foto, alcune delle creazioni che Alice personalizza su richiesta.

E qui di seguito, c’è qualche parola per conoscerla meglio.

 Qualcosa su ciò che ti piace:
…a colazione  
Nescaffè bollente e un raggio di sole che entra dalla finestra
…nel web  
Mi piace scoprire mondi piccoli e grandi di persone che si inventano e ogni volta lo stupore quando mi rendo conto che a lottare siamo in tanti
…per i bambini
La serenità, la semplicità, camicine colorate, mamme che dedicano tempo ai loro bimbi e cucinano biscotti, le bolle di sapone, le fotografie per ricordare momenti incredibili, un papà che insegna a piantare le zucchine nell’orto, i nonni ma quelli veri, giocare in pigiama la domenica mattina fino alle 16

…d’estate
le cene in terrazzo, lo smalto sui piedi, provare i vestiti ad Antonia e vedere che quelli dell’anno prima sono piccolissimi, la montagna con la mia famiglia
…come motto per la vita
Mai nulla di splendido è stato inventato se non da chi ha osato credere che dentro di se ci fosse qualche cosa di più grande delle circostanze. b. burton

Qual è l’oggetto che hai creato di cui vai più fiera?
Direi senza ombra di dubbio pipiciti: è uno strumento nato per aiutare la mia bimba e me stessa
a passare dal pannolino al vasino, è una città fatta di tanti piccoli palazzi, finestrelle, casette, mele ed acquiloni. Una città dove dietro ad ogni finestra si nasconde una storia da raccontare. Il bimbo viene chiamato per fare pipiù, si siede sul vasino e le porte di pipiciti si aprono, la mamma così racconta una storiella, il bimbo curioso passa un pò di tempo li seduto e si abitua, sperando che nel frattempo qualche cosa accada….
Fatta la pipì il bimbo segnerà con una crocetta -dito sporco di inchiostro – etc la finestrella di cui è stata raccontata la storia, arrivati alla porta del palazzo, il bimbo riceverà un regalino, una gratifica simbolica, preparare il piatto preferito, invitare l’amichetto a merenda….
Per i primi giorni sarà tutto molto lento, il bimbo deve abituarsi al gioco, ma poi sarà lui a chiedere di andare in bagno, per avere del tempo con la mamma e per conoscere le storie di luigina la saggia lumachina e della signora ricci ….
E che cosa ti sarebbe piaciuto inventare (invece è un’idea nata da un altro)?
Tante cose…..sono appena tornata da Milano dove ho visitato lo studio di Castiglioni, beh ciò che i grandi maestri hanno saputo inventare e l’ attenzione per chi avrebbe utilizzato l’ oggetto in questione, oggi sono solo storia.
Allora c’era divertimento, scherzo, necessità del disegno e delle idee. Oggi, forse, questo aspetto del design o del mondo creativo si è perso. Forse nel bambino questi aspetti sono ancora vivi. 
La tua domanda mi fa venire voglia di risponderti con una provocazione: il copri bicchiere della starbucks, (per non scottarsi la mano) perchè tanto semplice da essere banale, perchè utile, perchè economico, perchè è un oggetto puramente funzionale.
Perchè i biscotti? 
Biscuitdesign è un nome nato dalle nottate passate a finire i progetti: ad un certo punto eravamo stremati mangiavamo biscotti. Era un modo dolce per coccolarsi, per avere energia e un pò di carica per continuare a lavorare e finire il progetto per tempo….Non ricordo il momento preciso in cui l’ho scelto, sembra quasi mi accompagni da sempre questo nome.
Quando hai capito che “il sogno nato al tavolino del Luca’s” doveva/poteva diventare realtà? 
Quella sera lì. Sono sempre entusiasta delle idee, e questa nella mia testa comprendeva persone che amo.
Ero giovane e credevo che tutto potesse accadere, in silenzio ho sempre lavorato perchè si potesse realizzare ma il lavoro e la vita, il coraggio di investire mancava, con l’arrivo di Antoniavittoria ho avuto tempo a disposizione e da allora non ho più smesso.
Cara Alice, grazie davvero per aver raccontato un piccolo pezzetto di te. E grazie anche a giacomino e il fagiolo magico con cui Alice collabora (di giacomino le immagine della scenografia e delle bomboniere qui sopra). Un po’ alla Marzullo rispondo anche io ad una delle domande (e se chi legge ha voglia faccia lo stesso, così ci conosciamo tutti un pò di più!).
Qualcosa su ciò che piace a mammadifilippo:
…a colazione il cappuccino pieno di schiuma, la veneziana, sfogliare una rivista seduta al tavolino di un bar.
…nel web le foto delle mille case che vorrei aver arredato io, le risposte di wikipedia a tutte le mie domande, quando dietro ad una pagina di contatti o al profilo di un blogger trovo una persona gentile.
…per i bambini il cappottino blu, le scarpe con gli occhi, i palloncini colorati, i piedi nudi nel prato.
…d’estate il mare nei capelli, la notte andare in due in motorino, il gelato
…come motto per la vita volere è potere

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4 thoughts on “Biscotti di design – intervista ad Alice Fontanella, fondatrice di biscuit design e mamma di Antoniavittoria

  1. Ebbene si,confesso,ho letto Antoniavittoria ed ho pensato proprio quello che hai scritto 😉
    Qualcosa su ciò che piace a mammadicarlottaenicolò …
    …a colazione, il sole o la stufa accesa d'inverno, latte caffè e miele, pane tostato con formaggio, una rivista da sfogliare
    …nel web le email dei miei amici, vicini e lontani, blog belli come questi, scoprire e approfondire cose nuove
    …per i bambini, le bolle di sapone, l'altalena, i piedi nudi ovunque, i libri
    …d'estate, dormire nudi, mangiare all'aperto
    …come motto per la vita, volere è potere

  2. …a colazione: caffè, latte di mandorla, il panino di Majora o il maritozzo di Antonini
    …nel web: ebay, google e le email
    …per i bambini: i negozi di giocattoli e farli sorridere
    …d'estate: andare in barca e dormire la sera in rada
    …come motto per la vita: quisque faber est fortunae suae

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