Istantanee – intervista a Elena Kloppenburg fotografa professionista (e blogger)

A giugno dello scorso anno, quando la mia pancia era diventata davvero ingombrante, avevo pensato di regalarmi un bel servizio fotografico. Mi ero immaginata a 60 anni, come la protagonista di “La neve del cuore”. Sarah Jessica Parker, fidanzata sbagliata di Filippo avrebbe regalato a me e tutta la famiglia una foto di me incinta. Uno scatto in bianco e nero. Tutti ci saremmo commossi e nostro malgrado avremmo accolto Sarah in famiglia.
Mi avevano suggerito due fotografi, entrambi maschi, entrambi conoscenze del passato. La timidezza ha prevalso sulla saggezza ed ho desistito. Peccato. Niente foto. Niente Sarah Jessica Parker.
Qualche tempo fa, navigando in cerca di un fotografo professionista per immortalare il mio capolavoro nei suoi tenerissimi sei mesi (bhe, questa volta non la perdo l’occasione! Mai sbagliare due volte…) ho scoperto che la “pregnancy picture” è sbarcata anche a Roma e ci sono diversi professionisti/e che offrono servizi del genere.
Elena Kloppenburg mi ha colpito per la luce dei suoi scatti. I suoi bambini sembrano tutti piccoli angeli. Le ho chiesto di rispondere ad alcune domande su come fotografare pance e bimbi piccoli e su come funziona un servizio “maternità”.
Elena, con entusiasmo, mi ha svelato un po’ dei suoi segreti. Qui di seguito la sua intervista e alcune delle sue bellissime foto. Un grande ringraziamento ad Elena per il tempo che ha dedicato a questo post.
Iniziamo dal momento, qual è il mese di gravidanza migliore per fotografare una “pancia”?
Dipende. Per fare un servizio fotografico l’ultimo trimestre è quello migliore perché la pancia è bella rotonda. Se vi sentite bene si può fare il servizio fino al nono mese!

Ho avuto due clienti che hanno partorito pochi giorni dopo il nostro servizio. Se invece pensate voi di documentare da sole la vostra gravidanza, vi consiglio di iniziare subito! Scegliete una parete semplice e spoglia di casa vostra dove c’è una bella luce indiretta e fatte uno scatto di profilo una volta al mese o addirittura una volta alla settimana! Se vi ricordate esattamente il punto in cui vi mettete sempre e dove metterete la macchina fotografica, sarà poi divertente fare un piccolo video stop motion come questo con le vostre foto.
E l’abbigliamento? Come ci vestiamo?
Vanno bene tutte le cose aderenti che fanno vedere bene la vostra bella pancia! Se si vogliono fare delle foto a pancia scoperta, è meglio non mettere vestiti che lasciano segni per circa due ore prima di fare le foto.


Poi per il servizio consiglio un vestito corto aderente o la combinazione maglietta e jeans. Ma la cosa più importante è che vi sentite a vostro agio e che scegliete vestiti che rappresentano il vostro stile. Da evitare le righe piccole, perché con il digitale fanno uno strano effetto, e quando si scatta nel sole diretto anche il bianco, perché riflette troppo.
Qualche consiglio per le foto fai da te. Dopo aver armato di macchinetta digitale mariti/compagni/parenti/amici; come ci mettiamo? cosa facciamo? dove andiamo?
Guardatevi le foto che vi piacciono (per esempio su flickr, nelle riviste) e cercate di copiare il concetto: quelle più facili sono quelle fatte di profilo, per far vedere quanto è grande la pancia e magari la foto con le scarpine o calzette davanti alla pancia. Fate degli scatti a diverse ore della giornata per vedere quando c’è la luce più bella a casa vostra e portate con voi sempre la macchina fotografica, così se vedete una bella opportunità per immortalare la vostra pancia siete preparati. Da evitare le foto di sera con il flash, magari anche con dietro la stanza in disordine
E invece qualche consiglio “tecnico” per chi “scatta”?
Evitare la luce diretta che è troppo dura, trovare uno sfondo “pulito” senza distrazioni come un muro di casa vostra e fare ridere la mamma modella per un’espressione naturale. Come modalità per le macchinette va benissimo il modo automatico. Se siete all’interno e non c’è tantissima luce, impostate un ISO più alto e spegnete il flash (si può fare cliccando sul simbolo del flash e scegliendo disattivazione forzata), ma attenzione a non muovere troppo la mano quando scattate, se no non vengono nitide le foto. Saranno ricordi molto belli, ma leggere bene la luce è una cosa che va imparata con molto, molto esercizio. Quindi se volete ricordi più speciali, magari anche da ingrandire, vi consiglio di affidarvi anche ad un(a) professionista 🙂
Ci puoi descrivere la tua foto in maternità preferita? 
Risposta: Quella che fa vedere l’emozione vera. Magari il papà che appoggia il suo orecchio sulla pancia e sorride felice, oppure quando trovo un accessorio perfetto a casa della mia cliente e riesco ad utilizzarlo in una foto (per esempio il globo – della foto qui sotto). Comunque è difficile scegliere perché dipende sempre dal contesto e dalla mia modella…
Se invece vogliamo affidarci alla macchina di un professionista, cosa possiamo aspettarci? Come si svolge il servizio? 
Quando organizzo i servizi di maternità, cerco di sapere qualcosa sulla mamma prima che iniziamo di scattare. Ci scambiamo delle email e parliamo qualche minuto prima di iniziare, così capisco cosa ha in mente e che tipo di scatto vorrebbe. Solitamente scattiamo a casa sua, perché è il posto più intimo e le foto acquistano secondo me ancora più valore perché sono stati riprese nella propria casa e quindi rappresentano ancor di più un pezzo della propria memoria. Non mi serve molto spazio, ma soltanto uno o due angoli con magari una parete vuota e una finestra. Quando inizio ho in mente delle pose dai quali partire e porto degli accessori carini, ma mi lascio sempre anche ispirare dal luogo dove scattiamo e dalla persona che ho davanti. Cerco di rassicurare molto la futura mamma (io odio essere fotografata, quindi capisco bene chi si sente a disagio!). Poi trovo davvero belle tutte le donne incinte. Ci sono dei trucchi per mettere in risalto i lati migliori di ogni persona e io vorrei fare vedere alle donne che fotografo quanto sono belle. Quindi a loro non faccio mai vedere foto brutte. Tutti i provini che metto poi online sono state elaborate e ritoccati ma senza farli sembrare finti. Se c’è anche il compagno o marito, mi piace molto fare delle foto anche con lui e se ci sono già altri figli, si possono realizzare dei ritratti tenerissimi o anche spiritosi. Insomma, cerco di creare un’esperienza piacevole e la cosa che sento di più alla fine dei servizi è: “mi sono divertita moltissimo!”
Le foto-maternità sono davvero particolari. Perché siamo più vulnerabili, più “esposte”, e se le foto non verranno bene, non avremo una seconda opportunità…(non con la stessa pancia, almeno!) quali sono le domande che faresti tu ad un fotografo/a per scegliere se farti fotografare da lui/lei se fossi incinta? 
Risposta: secondo me è molto importante che il fotografo o la fotografa (secondo me le donne sono più brave in questo genere di fotografia 😉 sappia trasmettere sicurezza e possa dare delle istruzioni precisi in modo semplice e simpatico. Non è sempre facile trovarsi davanti all’obiettivo e ancora meno in gravidanza con molti chili di più! Quindi è importante che il fotografo abbia l’esperienza di lavorare con persone “normali” e non faccia solo ritratti “glamour” con modelle professioniste, perché deve saper dirigere attivamente la modella e non aspettare che faccia da sola. Più di fare domande precise, credo che si debba capire se c’è un buon feeling con il fotografo, se è disponibile e se vi piace il suo stile fotografico. E’ anche utile capire se ha bambini e quindi se ha vissuto la gravidanza in prima persona (secondo me è difficile capire pienamente sia la meraviglia sia le mille insicurezze di quel periodo se non ci sei passata/o!). Poi con una donna molte future mamme si sentono forse più a loro agio, specialmente se si vogliono anche realizzare dei nudi artistici.
In Italia, tutti chiamano un fotografo per il matrimonio. In pochi, invece, per l’arrivo di un bambino. Secondo te come mai?
Il fatto è che pochi sanno che esiste questo tipo di servizio. I miei clienti sono sempre felicissimi di avermi trovato e apprezzano particolarmente che vengo a casa loro per fare i ritratti e quindi rendo più facile per loro realizzare il servizio. Perché è ovvio che quando nasce un bambino, la nostra vita diventa per un po’ di tempo più caotico e difficile da organizzare e il servizio fotografico non sempre è facile da coordinare se si deve andare in uno studio con un bambino piccolo (e borsa cambio, e biberon, e fasciatoio mobile, e carrozzina etc ;-). Con internet e la diffusione del lavoro di alcune fotografe come Anne Geddes, c’è però sempre più interesse per ritratti artistici dei bambini anche piccolissimi. Ultimamente ho avuto tantissime richieste non solo da mamme interessate a far realizzare un servizio, ma anche da persone (colleghi, amici e parenti dei neo-genitori) che volevano regalare un servizio fotografico per la nascita di un bambino, perché è un regalo molto apprezzato e davvero originale. Io credo che in pochi anni il servizio fotografico dei neonati e dei bambini sarà un fenomeno molto più diffuso. Anche se non arriveremo subito al livello americano (dove si realizzano spesso diversi servizio ogni anno!) sono sicura che diventerà un passaggio quasi “obbligatorio” per molti genitori.
Tu sei tedesca. Nel tuo paese è più diffusa questa abitudine? E negli altri in cui hai vissuto?
La Germania è un po’ come l’Italia e solo da poco esiste la figura del fotografo di bambini che non sia quello tradizionale in studio. Il trend della fotografia dei bambini, così come la interpreto io, arriva invece dal mondo anglosassone e in particolare dagli Stati Uniti.
E’ una consuetudine abbastanza consolidata mandare a colleghi ed amici qualche foto di mamma e bimbo i primissimi giorni. Spesso a dir la verità sono foto un po’ bruttine…dove spicca il verdino delle pareti e le occhiaie della mamma più che la bellezza del neonato e la gioia del momento. Puoi regalarci qualche consiglio per le foto in clinica/ospedale?
Spostate la mamma (o il papà) con il bimbo in braccio vicino alla finestra e fate una foto lì. Non sempre è bello scattare il piccolo sdraiato nella sua cullina, perché spesso la faccia sembra distorta o schiacciata. Meglio un ritratto da vicino in braccio a mamma e papà o un scatto di un dettaglio come la sua piccola manina, impostando sulla vostra macchina fotografica la  modalità macro o meglio ancora, chiamare una fotografa che vi realizzerà gli scatti bellissimi e vi farà anche un elegante biglietto di annuncio nascita 😉
Ultima domanda. Nelle tue foto, i piccolissimi sono spesso nudi oppure avvolti in morbide coperte. Come mai?
Io cerco di arrivare sempre il più possibile alla semplicità e all’essenziale nelle mie fotografie, riducendo al più possibile gli elementi che potrebbero distrarre. Faccio naturalmente anche foto in cui i bambini indossano i vestiti, ma le più belle e quelle che non invecchieranno mai anche come stile fotografico, sono quelle in cui si vede il bimbo o la bimba così come sono nati. Sono anche quelle più difficili da realizzare e ci vuole molta, molta pazienza! Non per caso i miei servizi di neonati durano ca 3 ore! Ma credo che trasmettano tutta la dolcezza e tenerezza di quella età che passa così velocemente.
—–
Elena ha anche un blog dove troverete altre bellissime fotografie a cui ispirarvi. Io l’ho spulciato (e continuerò a farlo!) in cerca di consigli per fotografare Filippo. Vi suggerisco, tra gli altri, questo post sui “dettagli” dei neonati e quest’altro in cui troverete delle tabelline per gli orari dell’allattamento preparati da Elena.
Elena, ancora grazie mille per le tue risposte e complimenti per il tuo lavoro ricco di poesia!

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3 thoughts on “Istantanee – intervista a Elena Kloppenburg fotografa professionista (e blogger)

  1. E' vero che in Italia in pochi lo sanno che esiste il fotografo dei bambini ed è un peccato! Secondo me le foto più carine sono quelle dei primi giorni, sono tenerissimi e certe espressioni le perdono crescendo. Peccato non averci pensato prima !

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