Espacio para infancia: Cité des sciences et de l’industrie a Parigi
novembre 23, 2011 § Lascia un commento
Questo post è un guest post. Lo ha scritto un’ (altra) mamma (Roberta). Per raccontare di un posto molto “espazio para infancia”. Buona lettura e grazie mille a Roberta per il suo adorabile contributo.
, invece scopro subito di peccare d’ingenuità. Ovviamente le attrazioni sono diverse. E senza nulla togliere alla magia di Explora a Roma, lì ogni sezione è raccolta, il bambino non ti scappa da una parte all’altra, sperimenta tutto quello che incontra senza confusione, in un ambiente super luminoso e talmente grande che accoglie tutti bambini e genitori e ti guardi intorno e pensi che c’è ancora spazio. Puoi muoverti, puoi vedere tuo figlio da lontano. Puoi lasciare veramente che faccia da solo delle cose, perché tutto funziona, ogni pc, ogni macchina. E gli operatori ci sono, ma non devi rincorrerli e chiamarli, non servono, tutto và da se e quando finisce il tempo a disposizione, vorresti ricominciare, ma c’è ancora il ristorante con il super acquario (accesso libero per tutti) da visitare e si riesce a portarli via.
Espacio para infancia – una bellissima libreria per bambini – Siviglia
settembre 2, 2011 § 2 commenti
A Siviglia c’è una bellissima libreria per bambini. Uno di quei posti che vorresti avere sotto casa. E passarci pomeriggi interi. Che se si va a Siviglia. E si conoscono bambini. Bisogna farci un salto. Si trova a P.za Encarnacion (ma ce n’è una anche a Pza Nueva). Si chiama Rayuela. Credo dal nome del libro argentino. L’abbiamo notata perchè sull’insegna scrivono: “Espacio para la infancia”.
Sarà che tutto ciò che suona in spagnolo mi sembra più romantico. Comunque in questa libreria hanno un vastissimo assortimento di giochi Djeco. Che in realtà sono francesi. Ma sono i miei preferiti. Eppoi una parete intera di libri per i 0-3. Libri con dei disegni bellissimi. Cartonati. E che abbiamo pagato in media 8 euro. Ho fatto una scomessa con mio marito. Ho scommesso che a Roma libri così li paghi minimo 15 euro. (Se li trovi!) E purtroppo ormai forse anche su Amazon! Qui, trovate on line una raccolta di suggerimenti di lettura redatta da questa libreria.
PS. Sono tutti libri in spagnolo!
PS bis. ho appena deciso che “Espacio para infancia” sarà una nuova rubrica del blog. Per selezionare luoghi, manifestazioni, attività dedicati ai piccolissimi zero-tre. Qualsiasi suggerimento è molto gradito!
Alhambra with the baby
agosto 29, 2011 § 1 commento

Uscivamo dai Palacios Nazaries. E mi venivano in mente tre consigli e una considerazione. Dedicati alle mamme e ai papa in viaggio in Andalusia. Insieme ai loro bimbi. Piuttosto Loro piccoli (direi sotto i due anni).
Consiglio numero uno: portare il marsupio. O la fascia. Il mei tai. Passeggini & Co. Non possono entrare nel palazzo (solo nel palazzo! Dentro il resto dell’Alahambra si.). Se non avete nulla. E se non siete schifiltosi come papadifilippo. Potete affittare il marsupio al deposito degli oggetti, proprio dentro l’Alahambra, prima dell’ingresso al palazzo.
Consiglio numero due:
mettere in borsa un pareo e la crema protettiva per il sole. La visita prevede una lunga passeggiata sotto il sole. Il pareo soprattutto. Sara’ utile se il vostro bimbo si addormenta nel tragitto. Come Filippo. Che cede al percorso “accidentato”. Lo potete appoggiare sul passeggino per creare una specie di tenda, proteggi-calore.
Consiglio numero tre: prenotare la visita notturna. E’ un’ottima soluzione per evitare caldo e fila sotto il sole. E godere di una vista suggestiva.
La considerazione (personale, ovviamente) riguarda l’opportunita’ di viaggiare con bambini cosi piccoli. Che “tanto non si ricorderanno nulla”.
Filippo ha “seguito con interesse” tutta la visita al palazzo. Ha toccato gli azulejos. Ha guardato i soffitti. Ha salutato contento tutti i suoi colleghi baby viaggiatori. Forse non avra’ ricordo di questo viaggio. Ma qualcosa da qualche parte rimarra’. Un odore di scoperta. Che magari ritrovera’ da grande. E di sicuro rimane a noi. L’emozione di aver rivisto un luogo visitato da “giovane”. Ricamminandolo con un marito ed un figlio. Una foto bellissima. Un pizzico di elasticita’ in piu’. Come genitori. La mente piu’ aperta. Anche verso gli omogeneizzati spagnoli. O i pannolini suavinex.

