Espacio para infancia: Cité des sciences et de l’industrie a Parigi

novembre 23, 2011 § Lascia un commento

Questo post è un guest post. Lo ha scritto un’ (altra) mamma (Roberta). Per raccontare di un posto molto “espazio para infancia”. Buona lettura e grazie mille a Roberta per il suo adorabile contributo.

(E se qualcun altro volesse scrivere un post per raccontare un “espacio para infancia”…è benvenuto!)
“Finalmente si parte per un week end a Parigi, ospiti a casa degli zii. Bambini entusiasti perché gli è stata promessa una giornata nel parco di Eurodisney, dove ci rechiamo il venerdì, sperando di trovare meno gente, meno file, meno confusione. Ed invece c’è proprio tutto, condito dal divertimento dei piccoli, ovvio!
Sabato a spasso nelle vie del centro ed ecco già domenica, il cielo è un po’ nuvoloso e gli zii propongono di portare i bambini alla Città della scienza e dell’industria. Con la metro raggiungiamo in fretta la destinazione, pochi passi ed è lì nella sua immensità pronta ad accoglierci. Lo spazio dedicato ai bambini è suddiviso in due aree: 2-7 anni oppure 5-12 anni per la gioia del piccolo Ninni che dichiara a tutti di averne 5 e mezzo. Scegliamo l’area per i più grandini, ed entrando penso: “ma qui è come stare da Explora a Roma!”
, invece scopro subito di peccare d’ingenuità. Ovviamente le attrazioni sono diverse. E senza nulla togliere alla magia di Explora a Roma, lì ogni sezione è raccolta, il bambino non ti scappa da una parte all’altra, sperimenta tutto quello che incontra senza confusione, in un ambiente super luminoso e talmente grande che accoglie tutti bambini e genitori e ti guardi intorno e pensi che c’è ancora spazio. Puoi muoverti, puoi vedere tuo figlio da lontano. Puoi lasciare veramente che faccia da solo delle cose, perché tutto funziona, ogni pc, ogni macchina. E gli operatori ci sono, ma non devi rincorrerli e chiamarli, non servono, tutto và da se e quando finisce il tempo a disposizione, vorresti ricominciare, ma c’è ancora il ristorante con il super acquario (accesso libero per tutti) da visitare e si riesce a portarli via.
Giorni dopo, nella nostra casa, a Roma, ho chiesto ai bambini cosa gli era piaciuto di più del viaggio a Parigi. Non hanno saputo scegliere  tra Eurodisney e la Città della scienza e dell’industria. Ma ripensandoci hanno detto: “…nel prossimo viaggio a Parigi però dobbiamo tornarci assolutamente da Explora, ci siamo andati solo 1 volta!”
Indirizzi: 30 avenue Corentin-Cariou – 75019 Paris

Espacio para infancia – una bellissima libreria per bambini – Siviglia

settembre 2, 2011 § 2 commenti

A Siviglia c’è una bellissima libreria per bambini. Uno di quei posti che vorresti avere sotto casa. E passarci pomeriggi interi. Che se si va a Siviglia. E si conoscono bambini. Bisogna farci un salto. Si trova a P.za Encarnacion (ma ce n’è una anche a Pza Nueva). Si chiama Rayuela. Credo dal nome del libro argentino. L’abbiamo notata perchè sull’insegna scrivono: “Espacio para la infancia”.
Sarà che tutto ciò che suona in spagnolo mi sembra più romantico. Comunque in questa libreria hanno un vastissimo assortimento di giochi Djeco. Che in realtà sono francesi. Ma sono i miei preferiti. Eppoi una parete intera di libri per i 0-3. Libri con dei disegni bellissimi. Cartonati. E che abbiamo pagato in media 8 euro. Ho fatto una scomessa con mio marito. Ho scommesso che a Roma libri così li paghi minimo 15 euro. (Se li trovi!) E purtroppo ormai forse anche su Amazon! Qui, trovate on line una raccolta di suggerimenti di lettura redatta da questa libreria.
PS. Sono tutti libri in spagnolo!
PS bis. ho appena deciso che “Espacio para infancia” sarà una nuova rubrica del blog. Per selezionare luoghi, manifestazioni, attività dedicati ai piccolissimi zero-tre. Qualsiasi suggerimento è molto gradito!

Alhambra with the baby

agosto 29, 2011 § 1 commento


Uscivamo dai Palacios Nazaries. E mi venivano in mente tre consigli e una considerazione. Dedicati alle mamme e ai papa in viaggio in Andalusia. Insieme ai loro bimbi. Piuttosto Loro piccoli (direi sotto i due anni).
Consiglio numero uno: portare il marsupio. O la fascia. Il mei tai. Passeggini & Co. Non possono entrare nel palazzo (solo nel palazzo! Dentro il resto dell’Alahambra si.). Se non avete nulla. E se non siete schifiltosi come papadifilippo. Potete affittare il marsupio al deposito degli oggetti, proprio dentro l’Alahambra, prima dell’ingresso al palazzo.
Consiglio numero due:
mettere in borsa un pareo e la crema protettiva per il sole. La visita prevede una lunga passeggiata sotto il sole. Il pareo soprattutto. Sara’ utile se il vostro bimbo si addormenta nel tragitto. Come Filippo. Che cede al percorso “accidentato”. Lo potete appoggiare sul passeggino per creare una specie di tenda, proteggi-calore.
Consiglio numero tre: prenotare la visita notturna. E’ un’ottima soluzione per evitare caldo e fila sotto il sole. E godere di una vista suggestiva.
La considerazione (personale, ovviamente) riguarda l’opportunita’ di viaggiare con bambini cosi piccoli. Che “tanto non si ricorderanno nulla”.
Filippo ha “seguito con interesse” tutta la visita al palazzo. Ha toccato gli azulejos. Ha guardato i soffitti. Ha salutato contento tutti i suoi colleghi baby viaggiatori. Forse non avra’ ricordo di questo viaggio. Ma qualcosa da qualche parte rimarra’. Un odore di scoperta. Che magari ritrovera’ da grande. E di sicuro rimane a noi. L’emozione di aver rivisto un luogo visitato da “giovane”. Ricamminandolo con un marito ed un figlio. Una foto bellissima. Un pizzico di elasticita’ in piu’. Come genitori. La mente piu’ aperta. Anche verso gli omogeneizzati spagnoli. O i pannolini suavinex.

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