Cuore di maglia
maggio 24, 2013 § 1 commento
In queste settimane ho lavorato all’uncinetto un cappellino. Taglia mela. Che sarà raccolto insieme a tanti altri cappellini, calzette e sacchi nanna. E donato all’interno dei reparti di Terapia Intensiva Neonatale. Il tema dei bambini prematuri è molto vicino al mio cuore. Tante volte ho pensato come parlarne su questo blog. Cuore di maglia mi è sembrata l’occasione giusta. Ho conosciuto Laura Nani, mente e cuore dell’iniziativa, da Wool Crossing. Io ero andata per chiedere aiuto nel lavorare un corpetto per sorelladifilippo. Lei sferruzzava. Una donna elegante. Cortese. Dolcissima. Che ringrazio tantissimo per avermi regalato la possibilità di un gesto così importante. Fare qualcosa di piccolo, per delle speranze così grandi.
dedicato ad A.
qui il link al buon post delle funky mamas, dove ho visto come fare il bordo del cappello. Tra l’altro da pochissimo, sempre sulle pagine delle funky mamas Giada ha parlato di Cuore di Maglia nell’ambito dell’iniziativa Citroen Women Edition
ENG. I’m so glad to have the opportunity to talk about a great initiative: Cuore di Maglia, Italian no profit association which collects knitted/crocheted pieces for premature babies to be distributed in Neonatal Intensive care Unit. So far, more than 2.000 among hats, sleeping bags, boots etc. I have crocheted the hat in the picture above. Size reference was an apple. On Cuore di Maglia site you can also find free patterns (in Italian) and beautiful pictures of distribution days in hospital. If you want to receive instructions on how to crochet the knots hat, just drop me an email!
Progetto Ninfea
dicembre 3, 2012 § 1 commento
Qualche giorno fà sono stata all’Ospedale S.Anna per un controllo ecografico. Nei corridoi ho notato un poster: “Aspetti un bambino? Partecipa al progetto Ninfea.” Così ho letto tutto il contenuto. Che mi piace sempre leggere i poster. Anche quando sono sull’autubus e mentre leggo mi viene mal di testa.
Mi sono incuriosita ed il giorno dopo ho telefonato (011.6336970) . Parlato con la dott.ssa Olga Sassu. E deciso di partecipare all’iniziativa (si può aderire dal terzo mese di gravidanza in poi). Il progetto Ninfea è una ricerca: “un progetto scientifico che ha lo scopo di migliorare la conoscenza dei fattori responsabili di malattie e complicanze della gravidanza e di studiare i problemi legati alla nascita e al periodo infantile“.
Ci si collega al sito, ci si registra e si risponde ad un questionario. Quesiti vari sullo stato della gravidanza, farmaci assunti, complicazioni etc. Domande facili. Io ho impiegato 20 minuti, tra una distrazione e l’altra. A distanza di 6 mesi dal parto, e poi nuovamente quando il bambino avrà 18 mesi, si viene nuovamente contattate per completare altri due questionari. Sempre attraverso la rete, senza spostarsi da casa. Troppo semplice per non contribuire.
Info:
https://www.progettoninfea.it
(nella foto: ninfea alvaline - portalume in carta di pergamena e policarbonato di Marcello Chiarenza)
5 per mille – quando donare non costa nulla
maggio 7, 2012 § Lascia un commento
Come l’anno scorso, voglio segnalare alcune Onlus vicine alla genitorialità ed ai bambini, a cui è possibile devolvere il proprio 5per1000.
CAF è un’associazione che mi ha segnalato Valeria a Natale. E’ un centro di sostegno ed aiuto per bambini maltrattati e famiglie in crisi. Il codice fiscale da inserire è 97010160154. Questa associazione si può anche sostenere attraverso le bomboniere solidali. Oppure anche con un gesto molto pratico. Fare il cuoco della domenica. Cucinare per i 30 bambini accolti in questa struttura durante il giorno di riposo della cuoca.
Peter pan Onlus invece è un’associazione di Roma. Che sostiene i genitori, non residenti a Roma, dei bambini ricoverati al Bambin Gesù ed al Policlinico Umberto I. Codice Fiscale 97112690587.
Casa Oz invece offre assistenza, sostegno ed accoglienza per le famiglie dei bambini che incontrano la malattia a Torino. Con l’obiettivo di ristrutturare la “normalità”. Codice Fiscale 97668930015. E proprio la prossima domenica 13 maggio, a corso Moncalieri (Torino), Casa Oz ha organizzato una festa di primavera aperta a tutti con giochi, truccabimbi, pesca ed una gara a squadre di spinning.
L’Abio è un organizzazione che ho conosciuto personalmente alcuni anni fa’. I suoi volontari portano allegria e sostegno nei reparti pediatria di moltissimi ospedali in Italia. Codice Fiscale 97384230153.
Meyer è l’ospedale pediatrico di Firenze. La Banca del latte del Meyer è attiva dal 1971. Con i contributi del 5X1000, l’ospedale sostiene i progetti di ricerca scientifica, l’accoglienza dei bambini e delle loro famiglie, l’innovazione tecnologica. Codice fiscale 94080470480. (sulla banca del latte leggi anche qui)
Se potete, vi prego di segnalare altre associazioni commentando questo post.
Per Camilla
luglio 13, 2011 § 1 commento
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http://www.percamilla.it/ |
A volte fare qualcosa è possibile. Un disegno di un bambino. Un link su facebook. Un gesto di solidarietà.
La storia di Camilla è anche qui.
5X1000 (grazie!)
maggio 10, 2011 § 4 commenti
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| flickr by wild goose chase |
Valeria scrive poco su facebook, ma quando lo fa è sempre qualcosa di importante. Qualche giorno fa ha condiviso il codice fiscale per donare il cinque per mille al Telefono Azzurro. Ed oggi mi ha suggerito di scrivere un post per dare indicazioni su come devolvere il 5 per mille alle organizzazioni no profit che si occupano di bambini.
Il 5 per mille è uno strumento che esiste dal 2006 e che dà la possibilità al contribuente di destinare una quota pari a 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a enti non profit che rientrino in una serie di specifiche categorie. Per essere chiari, si tratta di un atto di solidarietà completamente gratuito per il contribuente. Le categorie approvate dalla finanziaria
2011 includono:
- Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale,le associazioni di promozione sociale, le associazioni riconosciute che operano nei settori di cui l’articolo 10, c. 1, lett a), del D.Lgs n.460 del 1997
- Gli enti di ricerca scientifica e universitaria
- Gli enti di ricerca sanitaria
- I comuni di residenza (sostegno alle attività sociali)
- Le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge
Per destinare il 5 per mille basta compilare il modulo apposito del 730, indicando il codice fiscale dell’associazione che avete prescelto.
Un’articolo di oggi su style, riporta che (solo!) il 27% dei liberi professionisti e il 73% dei pensionati e dei lavoratori dipendenti lo versa ed i maggiori beneficiari sono Emergency, Medici senza frontiere ed Unicef.
Con l’aiuto di Roberta, vera esperta in materia, abbiamo raccolto i codici fiscali e i link di alcune delle associazioni che si occupano di bambini.
Telefono azzurro: 92012690373
Unicef: 01561920586
Amref: 97056980580
Cesvi: 95008730160
Aibi: 9250 4680 155
Save the children: 97227450158
Abio: 97384230153
Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma: 80403930581
Archè: 97105280156
Ma ce ne sono tante altre. Se le conoscete, per favore, comunicatele attraverso lo spazio per i commenti.
Preghiera
marzo 14, 2011 § 2 commenti
Nel 2005 siamo stati in Giappone. Il viaggio più amato. Una bellezza senza tempo. La vera eleganza. La vera civiltà. Penso al tempio d’oro a Kyoto. A Nikko. Penso a quella ragazza che ci ha fermato in metropolitana, perchè ci ha guardato ed ha capito che non sapevamo da che parte dovevamo andare. Al commesso del negozio di accessori moto, che non voleva venderci gli specchietti, perchè non era sicuro che si sarebbero potuti montare sulla nostra moto. Penso a tutte le mamme che sono lì, in maternity leave, adesso. Una preghiera per voi.
Latte in dono
gennaio 25, 2011 § 1 commento
Io ho tanto latte. In effetti, tantissimo. Mia cugina mi aveva parlato, tempo fa’, della possibilità di donarlo. Così la settimana scorsa mi sono decisa ed ho digitato “banca del latte” su google. Ho trovato l’Aiblud, l’associazione che coordina e promuove il lavoro delle banche del latte materno (le strutture in Italia dove le mamme possono donare il proprio latte ai bambini che ne hanno bisogno). Sul loro sito si trova l’elenco delle strutture in Italia, i riferimenti per contattarli e le informazioni per diventare donatrici.
In breve, per donare basta: essere una mamma sana, con un sano stile di vita, che allatta da meno di sei mesi.
Poichè non fumo, bevo solo decaffeinato e ai sei mesi manca
ancora un po’, ho deciso di chiamare la struttura di riferimento nella mia città. La responsabile del lattarium mi ha fornito al telefono tutte le informazioni necessarie: come diventare donatrice, come conservare il latte, chi chiamare in caso di malattia/necessità di assumere farmaci.
Per iniziare è necessario recarsi nella struttura di riferimento per fare un esame del sangue (gratuito), rispondere ad un brevissimo questionario e ritirare i poppatoi sterili in cui raccogliere il latte. Il latte donato si conserva nel congelatore e viene ritirato direttamente al domicilio della donatrice (dentro il GRA). Quanto latte si dona? Quello che si può. Se si è raggiunta la soglia dei 700ml in una settimana, l’incaricato passa a ritirarlo e consegnare nuovi poppatoi.
Io sono stata al Bambin Gesù di Roma, di sabato mattina. Ho impiegato circa un’ora e mezza, perchè al centro analisi c’erano tantissimi bambini e si era creata un po’ di fila e perchè non sapevo dove andare. Il lattarium si trova nel padiglione Pio XII al piano -1. Lì viene consegnato il questionario da compilare (una pagina) e la prescrizione per l’esame. Si va alle casse (accanto alla sala giochi per bambini) per ritirare la fattura (non si paga nulla). Poi al centro analisi, nel padiglione Giovanni Paolo II (praticamente, di fronte alle casse), sempre livello -1. Una volta fatto il prelievo, si torna al lattarium e si ritirano i poppatoi.




