Dream nursery – guarda(roba)

gennaio 5, 2012 § Lascia un commento

L’avevo visto in vetrina in un dei miei negozi preferiti. Un negozio di tessuti e fantasia. Lelli. Pensavo si trattasse di un pezzo unico. Dipinto a mano. Una di quelle chicche che riesce a scovare Alessandra chissa dove. Invece è una meraviglia di Seletti. Azienda favolosa dello stile e del bello. e la buona notizia è che esiste tutta una serie. Si chiama Trip Furniture. I pois e le righe sono perfette per la stanza dei bambini. Grandi e piccoli. Adorabile! « Leggi il seguito di questo articolo »

Twin bed

dicembre 5, 2011 § 6 commenti

Il post di oggi è stato curato e redatto da Mannalisa. Ho già raccontato di come il suo blog, Mannalisa vuole fare troppe cose, ed il suo gusto per il bello risveglia il mio buon umore. Così, oggi ho solo da aggiungere un grande grazie per le sue idee in tema di camerette per fratellini e sorelline. Qualche spunto per le amiche con un nuovo membro della tribù in arrivo.  

Fratelli. O fratelli gemelli. 
Mi sono spesso chiesta come farei (dato l’elevato numero di casi gemellari nella mia famiglia) e mi sono spesso immedesimata nella situazione di dover pensare “per due”. Probabilmente non vorrei vestirli uguali, non so esattamente perché ma l’idea non mi ha mai convinto del tutto. Invece amo vedere i fratelli, di età diverse, con gli stessi abiti… in scale diverse. 

Così le camerette. Cercando sul web le nursery for twins si apre una carrellata di (meravigliose) stanze dove ogni singolo arredo è, semplicemente, doppio. Sono camere ordinate, semplici e lineari, molto gradevoli e che infondono un gradevole senso di “silenzio”.

Però subisco il fascino dell’eccezione, come nei vestiti a scala diversa, e le camere doppie con qualche dettaglio di personalizzazione mi attirano. Così anche solo il copriletto differente, i cuscini, il quadro appeso sulla testata, diventano un elemento importante. E perchè non il comodino, o la lampada o avere i due letti ad altezze diverse? Ho raccolto per mammadifilippo qualche immagine: per chi ama il duplicato e per chi cerca la personalizzazione.

Tappeto per giocare o cavallo a dondolo?

dicembre 2, 2011 § 1 commento


Questa è una segnalazione di cui sono proprio orgogliosa. L’ho scoperto quest’estate in un negozio di Siviglia. Poi l’ho cercato nel web. E devo dire che è stata dura. Perchè non è molto diffuso. Più comune la versione 3 cavallini. Ma noi volevamo questo. Anzi, io volevo la sediolina. E papàdifilippo voleva questo. Ed ha vinto lui. Anche perchè, ufficialmente, è il regalo della nonna paterna per il primo compleanno di Filippo. Ed e’ bellissimo. Quando Filippo ha iniziato a star seduto, ho cercato a lungo un tappeto con un “non so che di design”. Che adoro vedere i giocattoli di Filippo sparpagliati per tutto il salotto. Ma se sono anche belli. E’ meglio. Questo tappeto-cavalluccio è prodotto dalla Iwashin. Un’azienda coreana. E’ un idea divertente, molto pratica. E ben realizzata. Qualche informazione, che non avevo trovato in rete.
I tasselli che formano il tappeto-cavalluccio sono spessi 2 centimetri. Quindi è piuttosto comodo anche per un adulto.
Le parti da staccare e ricomporre sono moltissime. Così il tappeto-cavalluccio può essere assemblato secondo schemi colore sempre diversi. E per Filippo, la parte “puzzle” del gioco è la più divertente.
Montare la struttura bidimensionalmente o tridimensionalmente è facile. Roba di 5 minuti (per un adulto, ovviamente!). E nella versione tappeto, è abbastanza grande per un bimbo piccolo che non gattona. Ma “limitata” per un piccolo esploratore alle prime gattonate. Inoltre, per la natura del materiale, “cattura” un po’ la polvere (ma si lava molto facilmente). Che questo prodotto ha vinto nel 2008 il World of baby Toys Award di Kind & Jugend , invece, è scritto dappertutto. Noi ce lo siamo aggiudicati su un negozio ebay tutto in tedesco ad un prezzo davvero stracciato! (tanto che io credevo che ci sarebbe arrivata la versione da playmobil…)

Dream nursery (e stanze per i giochi)- intervista a Joni Lay, designer-blogger di Lay Baby Lay

novembre 22, 2011 § 2 commenti

Qualche giorno fa’, ho pescato nella rete Lay Baby Lay. Il blog che avrei assolutamente trovare quando mi cresceva la pancia. E cercavo e ricercavo su internet, ispirazioni per arredare la stanza di Filippo.
Joni Lay è una designer. E la mamma di Vivien. Che questa settimana ha compiuto 1 anno! E, tra l’altro, crea su commissione style boards per nursery. Una style board è un collage. Di cose belle. Che stanno bene insieme. E che possono essere utilizzate come ispirazione. O come vera e propria lista della spesa. Le style boards di Joni sono originali. Piene di fantasia. Di colore. E dettagli da copiare. In effetti. Se avessi una pancia che cresce ora. Non so come potrei scegliere tra tutte queste idee.
Ho chiesto a Joni di spiegarci come creare una perfetta “dream nursery”. E le sue risposte mi sono piaciute moltissimo. Ecco la sua intervista. I suoi suggerimenti sono utili anche per una stanza di bambini più grandi. La traduzione segue, in fondo alla versione in lingua originale.

Joni, what is the best way to start? What do you choose first? The wall color…the “theme” …some furniture?

This totally depends!  When I work on the style boards for the site, I am usually inspired by a particular piece of furniture, or something I see when I am out shopping, or it may be a theme idea sent to me by a reader. When I was working on Vivi’s nursery, I just started out choosing items I truly loved and made them work together.  First was the wall color, then the rug and the dressers and the crib.  

What detail not to miss?
 
I think it’s really important to include some details in the nursery that are unique to your family, or something particular you hope to pass down to your baby.  This is something
I can’t always include in the style boards, as I can’t say what is special to each reader’s family, but I think it is what really makes a room feel custom.  For instance, in Vivi’s room, the arrangement of family photos above her changing table along with some phrases and a verse I find meaningful are unique to her.  Those faces are a part of who she is, and those words represent values I hope to pass down to her.

3 golden rules you recomend to create the perfect nursery.
 
Firstly, don’t go too “baby.”  I know a lot of people love using themes or characters, but I think it’s important to keep in mind that this baby will grow faster than you can blink, and you will also be spending a lot of time in this room.  Those first few weeks include a lot of very long nights and days, and having a calming environment that you enjoy is equally as important as having a space that baby will love. Also, if you keep this in mind, you may not mind investing a little more in furniture pieces and details that will last for years as baby grows, and it will make it easier on yourself in the long run.
Secondly, make it special to your family.  I am not able to create style boards for every request I receive, but I love seeing the variety of ideas that reflect what is important to each person or family!  For instance, in Vivi’s room, we included the family photos, a quote from “the Chronicles of Narnia,” which I read to her often when she was really tiny and had the patience to listen, plenty of room for books to read, and we plan to add a few more things this year to encourage her creativity, such as a chalkboard and play kitchen.
Third, take your time.  I think that is what I enjoyed most when planning Vivi’s nursery.  I felt like I had to get the rest of our house in order and pulled together quickly when we moved in, since we use all the other rooms frequently.  However, with the nursery, I felt the freedom to take as much time as I wanted leading up to her delivery, and I moved the furniture around a few times and really thought through a lot of the details because I didn’t feel pressure to get it all done quickly.  I think I am the most satisfied with her room because of that.  

How to create beautiful palette? how many colors to mix together?
 
I think three to four colors is ideal, and I think it’s best if you find something in particular to inspire you.  Whether it is a fabric swatch or a piece of artwork, it is helpful to have something to refer to.  I don’t think you should be afraid to go bold, either, even though it’s a nursery.  Pops of color will make the room really fun, and baby will love having a variety of colors and patterns to gaze at.  Also, be sure to test paint swatches on the wall.  I painted three or four colors before I settled on the right one, and the end result is so worth it.  Don’t rush on that decision.

What are your sources of ispiration on the web?
 
I love 100layercake.com/blog, designlovefest.com, designsponge.com, and ohjoy.blogs.com.  Really, though, I find the best inspiration to be in real life, when I am out doing every day things or going to markets.

Thinking to your real life and the nursery you design for your daughter, what mistakes (if any!) and what the best decision have you made?

 
I think if I could do one thing, it would have been to leave a little space to grow into.  I really want to make a fun play kitchen for Vivi’s Christmas present, but it will take a bit of re-arranging in her room to make it fit.  I bought the long IKEA bookcase to fill one of the walls as I was eager to have the room feel done, but looking back, I probably could have bought the smaller version or figured out another storage solution and waited things out to see how I might like to actually use the space once Vivi got bigger and started crawling and playing.  The other thing I would have done is made it a priority to get an ottoman for the glider.  I would really love to have one of those, and will definitely be getting one should we be blessed with another baby at some point.  It would make feeding time and those early long nights a lot more comfortable!  At the time, I thought it was an unnecessary expense, but I think it would be a great thing to have.  Other than that, though, the room has worked out really well, and has been such a fun space for Vivi!
 
In Italiano:
Da dove iniziare? Dal colore delle pareti? Dai mobili?
 
Non c’è una risposta univoca! Dipende! Per esempio, quando creo le style boards di solito traggo ispirazione da un arredo o un oggetto magari trovato in qualche mercato o anche un “tema” richiesto da uno dei miei lettori. Quando, invece, ho messo insieme la stanza per la mia Vivien, ho iniziato da tutto ciò che mi piaceva di più. E poi ho cercato come farlo funzionare insieme. La prima cosa che ho scelto è stato il colore delle pareti. Poi è venuto il tappeto. Il cassettone. Ed infine il lettino.
 
Qual è il dettaglio che non si deve dimenticare?
 
Qualcosa “di famiglia”. Un ricordo unico dalla propria famiglia o qualcosa di importante che vorremmo da subito trasmettere al nostro bambino. Non sempre riesco ad includere questo particolare nelle style board. Ma è quello che fa la differenza. Per Vivien ho voluto delle foto di famiglia. Le ho sistemate vicino la fasciatoio. Insieme a delle citazioni. Visi che le appartengono. Parole che rappresentano i valori con cui vorrei crescerla.
 
Le tue 3 regole d’oro per creare una stanza dei sogni
 
Regola numero 1: niente di troppo “baby”. Bisogna tenere a mente che il nostro piccolo cucciolo crescerà molto in fretta e che insieme passerete tantissimo tempo in quella stanza. E’ importante che l’atmospera sia calma e piacevole. Sia per voi, sia per il vostro bambino. Inoltre, ci potrebbero essere dei mobili o dei dettagli che rimarranno nella stanza per molti anni e per cui vale la pena investire di più.
Regola numero 2: personalizzare! Per esempio, nella stanza di Vivien ho voluto aggiungere delle foto di famiglia e una citazione da “Le cronache di Narnia”. Un romanzo che le leggevo spesso quando era piccolissima. Abbiamo anche voluto che ci fossero moltissimi libri. Ed altri dettagli li vorremmo aggiungere nei prossimi mesi. Per stimolare la sua fantasia, vorremmo regalarle una cucina giocattolo e una lavagna.
Regola numero 3: prendetevi il tempo necessario. Nel mio caso è ciò che mi è piaciuto maggiormente nel creare la stanza di Vivien. Quando ci siamo trasferiti nella nostra casa, ho dovuto mettere insieme tutto l’arredamento molto velocemente. Invece, per la nursery di Vivien ho potuto fare scelte con calma. Ho spostato i mobili più volte prima di trovare la combinazione giusta. Ed ho davvero avuto il tempo di cercare tutti i dettagli che desideravo. Ed è la stanza di cui sono più soddisfatta.
 
Parliamo di colori. Come creare un mix armonioso?
 
Secondo me, l’ideale è accostare 3-4 colori. La soluzione migliore è trovare una palette/un’accostamento che ci piace e a cui far riferimento. Magari cercandola nelle fantasia delle stoffe. O in un quadro. Inoltre, non bisogna temere si scegliere colori vivaci. Pop. Regalano alla stanza un’atmosfera molto allegra. E sarà divertente per il vostro bambino essere circondato da tutti questi colori. Un consiglio per la pittura delle pareti. Provate il colore direttamente sul muro. E fate più rove per decidere la tonalità che preferite. Io ho provato tre, quattro colori, prima di trovare quello che cercavo. Non vale la pena andar di fretta su questa decisione!
 
Quali sono le tue fonti d’ispirazione sul web?
 
Adoro 100layercake.com/blog, designlovefest.com, designsponge.com, e ohjoy.blogs.com.  Ma le idee migliori le trovo nella vita vera. In giro per mercati e negozi.
 
Nella tua esperienza con la stanza di Vivien, che errori pensi di aver fatto e quale invece la migliore decisione?
 
Se penso a qualcosa che avrei potuto fare diversamente direi lasciare più spazio a possibili cambiamenti nella stanza per accompagnare la sua crescita. Per esempio, a Natale vorrei regalarle una cucina giocattolo, ma per poterla far entrare nella sua stanza dovrò cambiare qualcosa nell’arredamento. Le abbiamo comprato una grande libreria di Ikea che ha preso tutta la parete. Forse sarebbe stato meglio scegliere una di dimensioni più contenute. E prendersi più tempo per capire come sarebbe potuto evolvere lo spazio. Un altra cosa che è mancata è una sedia a dondolo completa di poggia piedi. Sarebbe stato molto comoda per allattare e nelle nostre lunghe notti insonni. Se avremo un altro bambino la comprerò sicuramente! Con Vivien ho pensato che fosse superflua. Ma mi sbagliavo! Per il resto, devo dire che la stanza di Vivien è risultata funzionale. Mi piace molto. E piace molto anche a lei!
 
 
 
Cara Joni, grazie mille per le tue risposte e le tue style board pieni di idee e soluzioni! E tantissimi auguri per la tua dolcissima Vivien!
 
 

Dream nursery – cuscini

novembre 14, 2011 § Lascia un commento

Ho trovato questo cuscino su Etsy. E mi sono innamorata. Così ho cercato tanti altri cuscini. Perchè il cuscino può essere un ottimo punto di inizio per trovare la giusta ispirazione. Il dettaglio da cui cominciare, come suggerisce Valentina. Ed un complemento da non dimenticare. In fondo i cuscini sono quasi come i pupazzi. Soprattutto alcuni cuscini. Come questi. 
Altri raccontano una storia. Una filastrocca. Come quella del gran duca di York.
Ed alcuni sembrano proprio morbidissimi. (eppoi il grigio secondo me è perfetto per una nursery. Io lo adoro anche sulle pareti.)
Qui di seguito i link ai cuscini che ho trovato. Il primo si chiama little surfer ed è creato da cushion snob. Su Etsy. Nel collage ci sono: 1. Owl crochet di idealifestyle, etsy, 2 Giraffe di Tailor bird, sempre su etsy, e 3. The village cushion di Ferm Living. La storia del duca di York è door 77. Il cuscino di pelliccia grigia di Zara Home Kids.

Carte

ottobre 12, 2011 § 2 commenti

The style files è un blog bellissimo. Una specie di finestra su un mondo sempre acceso fatto di design, gusto, cose belle. Un blog creato dalla proprietaria di un online shop supersofisticato Le Souk.

Oggi, mentre cercavo di distrarmi durante una riunione di lavoro troppo lunga, sono rimasta incantata davanti ad una bellissima carta da parati. Con i robot. Quando cercavo come decorare la stanza di filippo, mi ero innamorata dei robot di Aimée Wilder. Poi abbiamo dirottato sull’albero di Inke. “E’ più immaginifico” aveva fatto notare un nostro amico.
Ma se avessi visto questa…è superimmaginifica!

Growing chart

luglio 5, 2011 § 2 commenti

Ormai è da qualche tempo che cerco un metro per la stanza di Filippo. Oggi finalmente ho trovato l’idea giusta. Da copiare. Vista su The Style files. Dipingere sul muro bianco questi bellissimi numeri.
Il metro o “growing chart” è un elemento decorativo molto comune. Il più tenero (ed alternativo) che ho trovato è un quadro (in progress) di scarpette. Poi ce ne sono tanti in versione wall stickers, come quelli di Ferm Living. E handmade. Come il mio preferito su Etsy. Anche Apartment Therapy ha proposto
una sua selezione. Ma oggi sono per l’essenziale. Rimane solo da decidere come segnalare l’altezza ed età corrispondente. Forse con dei pois azzurro intenso. Forse di varie dimensioni. Suggerimenti molto graditi!

Dream nursery – Intervista a Valentina VmnP, il mio guru in tema di design per bambini

giugno 10, 2011 § 4 commenti



Valentina in uno scatto di Marie Sjoberg 

E’ arrivato il momento di raccontare come è nato questo blog. Sotto la doccia, (uno dei miei pensatoi preferiti!). Riflettevo su una frase pronunciata da un’amica di amiche. Anche lei in congedo maternità. “Ho iniziato a dare lezioni di spagnolo, mi serviva qualcosa per tenere acceso il cervello” (sì a “dare” lei è bi-, tri- non so quanto lingue…). Comunque. Volevo tenere il cervello acceso anche io. “Potrei aprire un blog!” E mentre l’acqua scorreva, è arrivata l’idea per il primo post. Un’intervista a Valentina, autrice di design per bambini. Ed ho capito che il blog lo avrei aperto sul serio! Poi quando raccontavo l’idea ad amici e parenti, dicevo sempre…”per esempio, potrei intervistare l’autrice di design per bambini..”.
Bhe eccola questa intervista! E’ chiaro quanto ne sono orgogliosa?


Lei ha un blog semplice, funzionale ed allo stesso tempo bello. Come il design. E’ divertente, piena di fantasia e curiosità. Come i bambini. E Filippo la deve ringraziare per il suo albero, il suo seggiolone e la sua macchinetta della Sirch (ma per questa ha decisamente contribuito anche zia Cecilia!).
Adesso smetto di parlare io e lascio parlare lei! Prima di come arredare la stanza di un bambino. E poi un po’ di lei…


Allora Valentina, da dove si comincia? Dal colore delle pareti?..Dal lettino?

Mah, io direi che non c’è una regola. Io consiglio sempre di cominciare dai dettagli,

da una lampada di cui ci siamo innamorate, un bel tappeto che ci ha colpito, o magari da un vecchio tavolino che abbiamo trovato dal rigattiere. Cominciare dai dettagli, dagli accessori quindi, che in una cameretta sono gli elementi che fanno la differenza! E poi una volta decisi 2 o 3 elementi avremo quindi, senza volerlo, una strada tracciata da seguire per lo stile ed i toni che vogliamo dare all’ambiente e sarà più facile scegliere il resto.


Quali sono le 3 regole d’oro da non dimenticare mai per creare una stanza dei sogni?

Uh, che domanda difficile! Io direi innanzi tutto che non bisogna pretendere di avere tutto in fretta. Specialmente nella stanza di un bimbo, che dovrà adattarsi alle sue mutevoli esigenze, io sconsiglio di comprare tutto subito ed in una volta. Quindi la prima regola direi è che non bisogna dimenticare che una camera dei sogni si costruisce con pazienza e con un po’ di tempo.
Altra regola fondamentale la riassumerei con una celebre frase di Mies van der Rohe “Less is More”, quindi il mio secondo consiglio è di scegliere prima pochi elementi essenziali, di lasciare spazio libero nella stanza e non esagerare con decorazioni ed oggttini vari: si fa sempre in tempo ad aggiungere elementi se non siamo soddisfatti dell’atmosfera che abbiamo ottenuto, privarsi di qualcosa di bello che abbiamo acquistato invece è sempre difficilissimo!
La terza regola è poi sicuramente quella di guardarsi molto intorno, magari se si ha in previsione di ristrutturare un ambiente della casa consiglio di comprare riviste specializzate, guardare on-line portali e blog (come il mio per esempio !!! ;) ) e magari chiedere il parere di amici, insomma prima di partire all’azione direi che è buona regola confrontarsi, anche se non avete un arredatrice come amica, il parere degli altri porta sempre nuovi spunti ed idee.

E se i mobili ci sono già? quali idee per personalizzarli/rinnovarli?
Aimee Wilder

Io, per esempio, adoro i mobili vecchi reinventati, ridipinti, magari modificati. Adoro le poltrone vecchie tappezzate a nuovo con tessuti originali e colorati. E poi adoro la carta da parati, magari messa solo su una parete, è sicuramente in grado di rallegrare un vecchio comò della nonna che vogliamo conservare. Ora che anche in italia c’è amazon consiglio in questo caso di fare un piccolo investimanto e di comprare qualche libro on-line, i migliori naturalmente sono stranieri, ma in fondo bastano le immagini per prendere qualche buono spunto.

Messi da parte i soliti orsetti in cerca di miele, quale possono essere dei temi non banali e divertenti su cui basarsi per costruire l’arredamento di una stanza di un neonato?
Hemea
Zethos
Non ci vuole davvero nulla! Basta solo saper navigare in internet per trovare motivi decorativi non banali. Proprio la settimana scorsa sono passata per un lavoro che sto seguendo in un negozio di carte da parati e evitando di proposito i cataloghi per bambini ho scovato tamtissime cose colorate e decorative adattissime ad una cameretta, dalle semplici forme geometriche stile anni 70 a motivi floreali stilizzati, in realtà per decorare un ambiente basta davvero poco, anche solo dei pois colorati!
Quali sono i tuoi negozi online preferiti?

Uh che domanda! Per il mio blog sono iscritta a decine di newsletter di negozi e produttori per essere aggiornata sulle novità, è davvero difficile rispondere…Sicuramente però se cerco qualcosa di particolare faccio sempre prima una ricerca su Etsy e Dawanda

Qualche lettura da suggerire sul tema? 
Prima di qualsiasi libro o rivista d’arredamento consiglio davvero a tutti la lettura di Una casa a misura di bambino” di Grazia Honegger Fresco, un libro decisamente “teorico”, nel senso che non ci troverete fotografie di interni, ma allo stesso tempo dallo spirito pratico, è infatti pieno di schizzi e istruzioni per costruire mobili e giochi per bambini. Utile davvero per tutti i genitori, montessoriani e non! (la Honegger-Fresco è infatti una grandissima allieva della Montessori)

Ed ora qualche domanda per conoscere meglio Valentina:


Bionda o bruna?

Bionda nell’animo ma noiosamente castana chiara nella vita reale. Ho sempre pensato di tingermi biondo-Marilyn ma mi è sempre mancato il coraggio e quindi ripiego spesso e volentieri su colpi di sole biondo ramato.

Colore preferito?

Dipende…per gli abiti il nero, per gli arredi il bianco, per i fiori ed il lipstick rosso fuoco
Una cena con Oscar Niemeyer o un brunch Maria Montessori?


Daniel Craig

 Nulla di tutto ciò, al momento detto proprio tra noi prefereirei un pranzo al cardiopalma con il mio 007 preferito, Daniel Craig, che con la calma piatta di questi giorni tra poppate e rigurgiti un po’ di action mi ci vuole proprio. E poi Mr Craig è quel misto perfetto tra gentiluomo britannico e tamarro spaccone, sublime!


La soddisfazione più grande che ti ha regalato il tuo blog?

Le grandi soddisfazioni non sono state tanto quelle professionali, quanto piuttosto quelle umane. Proprio recentemente per esempio, rendendomi conto che non riuscivo a postare causa fresca maternità, ho chiesto aiuto ad un po’ di mamme e blogger conosciute da quando bloggo e sono davvero tutte corse in aiuto. E’ stato davvero bello constatare la disponibilità nei miei confronti di così tante persone. E poi cose come quella che mi racconti tu, che dopo aver deciso di aprire un blog, avevi deciso di cominciare con una mia intervista, o come quando mamme o papà mi scrivono per avere consigli sulle cose più disparate: è davero una grande soddisfazione sentire la stima e la fiducia dei miei lettori!



La cosa più importante da insegnare ai tuoi figli?

L’equilibrio tra gioco, divertimento ed impegno per ottenere quello in cui si crede.


“VmnP – Vorrei mai non Posso” ma poi hai fatto lo stesso?

Anche io ho aperto il blog per dare sfogo ad una crescente passione, non ci ho pensato troppo sotto la doccia, a me la scintilla venne passeggiando 2 anni fa per il salone satellite che in quell’edizione metteva in mostra molte cose per bambini che poi sono diventati i miei primi posts. Vorrei ma non Posso l’ho pensato per ironizzare sul cliché che il design è sinonimo di lusso e prezzi esagerati, cosa che spero sia riuscita un pochino a smitizzare con le tante segnalazioni di questi anni


Valentina, grazie davvero per il tempo che hai dedicato a quest’intervista. Ti prometto che (almeno per un po’) ti lascerò in pace!

Sospesi su i suoi sogni

maggio 31, 2011 § 3 commenti

Oggi ho dovuto mettere via i pupazzi sospesi sul lettino di Filippo. Da qualche settimana, il suo esercizio ginnico preferito è alzarsi in piedi e tirare giù con la forza di Ercole quei poveri pupazzetti di legno, scaraventandoseli rovinosamente in testa. In effetti, la scelta di questo gioco-decor non è stata delle più felici. Sedotta dall’estetica unisex del castello medievale con il cavaliere, il dragone e la principessa, non ho pensato all’aspetto sicurezza. In primo luogo ho sbagliato i tempi

Per Filippo i sospesi erano un bellissimo passatempo fino massimo ai 3-4 mesi, ovvero quando mi sono decisa a comprarglieli. Peccato che a quel punto a Filippo non bastava più guardarli. Voleva prenderli in mano e tirarli giù con tutto il carillon…e se non gli permettevi di toccarli erano pianti (mhm che caratterino eh?) La prossima volta li utilizzerò da subito. Poi, secondo me, ho sbagliato anche il materiale. Perchè ok che il legno è biologico e naturale…ma è anche duro! Meglio la stoffa. O magari il feltro come quello in cui sono realizzate queste ironiche civette (in vendita da Lovely Friends su Etsy). Speriamo che il prossimo o la prossima siano più contemplativi…
Nel mondo del web è pieno di tutorial ed idee per realizzarne. Qui, Ohdeedoh ne ha selezionati 50. Hanging Mobile Gallery è un sito dove vendono solo sospesi. E qui, il tutorial per altre civette create con i calzini (nella foto, tutorial in inglese). 

Reincarnazione

maggio 30, 2011 § 2 commenti

Mia mamma non butta mai via nulla. E’ una fanatica del ri-ciclo e del ri-uso. Quando le si è rotta (irrimediabilmente) la lavatrice, prima di salutarla ha smontato il vetro dell’oblo ed ora lo trovate nella sua cucina come portafrutta. Ha trasformato il suo vestito da sposa in un taielluer pantalone. Con lei una cinta si rincarna in una borsa, un paio di stivali in pochette. Io invece adoro sbarazzarmi delle cose vecchie, dei vestiti che non uso, degli oggetti che ho consumato. Mi regala un senso di leggerezza e pulizia. Però stasera quando ho visto questa lavagna magnetica
di stoffa (bellissima!), mi è venuta in mente la lavagna di metallo che mi aveva regalato Valentina in seconda media e che ho buttato proprio qualche tempo fa’. E mi sono detta: “Managgia!”. Questa lavagna (in vendita su the kidboutik un nuovo negozio online italiano e molto carino) sarebbe stato un bellissimo progetto per donarle nuova vita. Sarebbe bastato ricoprirla di tessuto colorato. E sarebbe potuta facilemente arrivare alla seconda media di Filippo! Nonchè avrei avuto un altro buon motivo per una tappa al negozio di stoffe… Forse comprerò una lavagna da Ikea e la realizzeò comunque. Mi piacciono molto quelle lunghe e strette (78X18 cm)….O forse, potrei comprarla su Kidboutik e millantare di aver ereditato le buone abitudini e la creatività di mia mamma…

Biscotti di design – intervista ad Alice Fontanella, fondatrice di biscuit design e mamma di Antoniavittoria

maggio 18, 2011 § 4 commenti

Tutte le mie amiche, leggendo il titolo di questo post, penseranno “Ha voluto intervistarla perché la sua bimba si chiama Antonia!” In effetti, sapere che una mamma, tanto creativa e ricca di talento, ha chiamato la sua stella come vorrei chiamarla io, mi ha fatto piacere. Ma questo post non è nato così. E’ nato mentre sfogliavo Vogue bambini. E’ nato perché l’home page di quel biscuit design, segnalato a pagina 56, è bellissima. Ed è nato perché Alice con allegria e passione ha disegnato per le mie domande delle risposte che mi ricordano la dolcezza delle cornicette delle elementari, la poesia del laghetto di Villa Borghese e la meraviglia di un bambino davanti ad una vetrina di torte al cioccolato.



Alice è una designer. Alice crea. Accessori per bambini. Orecchini per le mamme (leggerissimi e in materiali naturali). Cornici senza chiodi e vetro per la stanza dei bambini. Alice disegna. Biglietti di auguri. Scenografie. Carte da parati personalizzate. Grafiche per le camerette. Nelle foto, alcune delle creazioni che Alice personalizza su richiesta.

E qui di seguito, c’è qualche parola per conoscerla meglio.

 Qualcosa su ciò che ti piace:
…a colazione  
Nescaffè bollente e un raggio di sole che entra dalla finestra
…nel web  
Mi piace scoprire mondi piccoli e grandi di persone che si inventano e ogni volta lo stupore quando mi rendo conto che a lottare siamo in tanti
…per i bambini
La serenità, la semplicità, camicine colorate, mamme che dedicano tempo ai loro bimbi e cucinano biscotti, le bolle di sapone, le fotografie per ricordare momenti incredibili, un papà che insegna a piantare le zucchine nell’orto, i nonni ma quelli veri, giocare in pigiama la domenica mattina fino alle 16

…d’estate
le cene in terrazzo, lo smalto sui piedi, provare i vestiti ad Antonia e vedere che quelli dell’anno prima sono piccolissimi, la montagna con la mia famiglia
…come motto per la vita
Mai nulla di splendido è stato inventato se non da chi ha osato credere che dentro di se ci fosse qualche cosa di più grande delle circostanze. b. burton

Qual è l’oggetto che hai creato di cui vai più fiera?
Direi senza ombra di dubbio pipiciti: è uno strumento nato per aiutare la mia bimba e me stessa
a passare dal pannolino al vasino, è una città fatta di tanti piccoli palazzi, finestrelle, casette, mele ed acquiloni. Una città dove dietro ad ogni finestra si nasconde una storia da raccontare. Il bimbo viene chiamato per fare pipiù, si siede sul vasino e le porte di pipiciti si aprono, la mamma così racconta una storiella, il bimbo curioso passa un pò di tempo li seduto e si abitua, sperando che nel frattempo qualche cosa accada….
Fatta la pipì il bimbo segnerà con una crocetta -dito sporco di inchiostro – etc la finestrella di cui è stata raccontata la storia, arrivati alla porta del palazzo, il bimbo riceverà un regalino, una gratifica simbolica, preparare il piatto preferito, invitare l’amichetto a merenda….
Per i primi giorni sarà tutto molto lento, il bimbo deve abituarsi al gioco, ma poi sarà lui a chiedere di andare in bagno, per avere del tempo con la mamma e per conoscere le storie di luigina la saggia lumachina e della signora ricci ….
E che cosa ti sarebbe piaciuto inventare (invece è un’idea nata da un altro)?
Tante cose…..sono appena tornata da Milano dove ho visitato lo studio di Castiglioni, beh ciò che i grandi maestri hanno saputo inventare e l’ attenzione per chi avrebbe utilizzato l’ oggetto in questione, oggi sono solo storia.
Allora c’era divertimento, scherzo, necessità del disegno e delle idee. Oggi, forse, questo aspetto del design o del mondo creativo si è perso. Forse nel bambino questi aspetti sono ancora vivi. 
La tua domanda mi fa venire voglia di risponderti con una provocazione: il copri bicchiere della starbucks, (per non scottarsi la mano) perchè tanto semplice da essere banale, perchè utile, perchè economico, perchè è un oggetto puramente funzionale.
Perchè i biscotti? 
Biscuitdesign è un nome nato dalle nottate passate a finire i progetti: ad un certo punto eravamo stremati mangiavamo biscotti. Era un modo dolce per coccolarsi, per avere energia e un pò di carica per continuare a lavorare e finire il progetto per tempo….Non ricordo il momento preciso in cui l’ho scelto, sembra quasi mi accompagni da sempre questo nome.
Quando hai capito che “il sogno nato al tavolino del Luca’s” doveva/poteva diventare realtà? 
Quella sera lì. Sono sempre entusiasta delle idee, e questa nella mia testa comprendeva persone che amo.
Ero giovane e credevo che tutto potesse accadere, in silenzio ho sempre lavorato perchè si potesse realizzare ma il lavoro e la vita, il coraggio di investire mancava, con l’arrivo di Antoniavittoria ho avuto tempo a disposizione e da allora non ho più smesso.
Cara Alice, grazie davvero per aver raccontato un piccolo pezzetto di te. E grazie anche a giacomino e il fagiolo magico con cui Alice collabora (di giacomino le immagine della scenografia e delle bomboniere qui sopra). Un po’ alla Marzullo rispondo anche io ad una delle domande (e se chi legge ha voglia faccia lo stesso, così ci conosciamo tutti un pò di più!).
Qualcosa su ciò che piace a mammadifilippo:
…a colazione il cappuccino pieno di schiuma, la veneziana, sfogliare una rivista seduta al tavolino di un bar.
…nel web le foto delle mille case che vorrei aver arredato io, le risposte di wikipedia a tutte le mie domande, quando dietro ad una pagina di contatti o al profilo di un blogger trovo una persona gentile.
…per i bambini il cappottino blu, le scarpe con gli occhi, i palloncini colorati, i piedi nudi nel prato.
…d’estate il mare nei capelli, la notte andare in due in motorino, il gelato
…come motto per la vita volere è potere

abc

marzo 23, 2011 § 4 commenti

L’anno scorso di questi tempi passavo un sacco di tempo ad immaginare come mettere insieme la stanza per l’inquilino/a della mia pancia. Purtroppo, a quei tempi, nella mia lista di favorites, mancava il lungo elenco di blogs di oggi, altrimenti mi sarei senza dubbio lasciata sedurre dal tema dell’abc, molto decorativo, istruttivo ed assolutamente unisex. O meglio, mi sarei innamorata

di come alcuni genitori, molto creativi e capaci, hanno saputo realizzare il tema dell’abc con idee davvero originali. Su design sponge ho trovato questo abc in cornice. La stoffa arancione che fa da sfondo alle lettere è tigrata perchè il 2010 era l’anno della tigre per l’oroscopo cinese. Le cornici, tutte diverse, tutte di recupero, tutte dipinte di bianco. Aggiungi un letto bianco ed una coperta arancione ed ecco una perfetta stanza dei sogni. 
Un’altra possibilità è creare un alfabeto tutto colorato, come questo. Sul sito abstract fonts si possono trovare tantissimi fonts da cui prendere spunto per la forma delle lettere, che possono essere tagliate su un cartoncino pesante o un polistirolo da decorare con delle carte colorate. Se siete davvero campioni del fai-da-te potreste copiare l’idea della stanza di T. Michael segnalata su Project Nursery. Un muro, un alfabeto. Bellissimo.

La stanza dei sogni

dicembre 31, 2010 § 2 commenti


http://www.flickr.com/photos/ooh_food/sets/72157614423649494/
E’ una delle prime voci sulla lista delle cose da fare appena entrate in aspettativa per maternità: arredare la sua stanza. Siete in cerca di idee per il vostro nesting?  Date un’occhiata a “Go to your room!”. Il gruppo di Flickr raccoglie le foto di camere di piccoli e piccolissimi.
La foto che vi propongo fa parte della collezione di ooh_food, che ha raccolto 65 foto (bellissime!) di camere per Kids&babies.
Per vedere altre stanze dei sogni sfogliate la raccolta di “go to your room” oppure cercate le foto con tag nursery.

Un’altra interessante fonte d’ispirazione è la sezione “kids’ room tour” di www.ohdeedoh.com, dove troverete anche esaustive interviste ai designers della stanza (tutto in inglese però!)

Dove sono?

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