Riflusso
settembre 26, 2012 § 3 commenti
Mentre scrivo sono le 22. Ed io sono accanto al mio telefono. Dall’altra parte, i miei colleghi americani parlano da quasi 3 ore. Ed io dovrei riservarli una fetta di attenzione maggiore del mio orecchio sinistro. Ma proprio non ce la faccio più. Così. Lo ammetto. Sto vagando un po’ su internet. Ed ho trovato un gadget che mi sembra interessante. Durante la mia prima gravidanza ho sofferto (molto sofferto!) di riflusso gastroesofageo. E sento una grande solidarietà verso i piccolissimi con questo problema. In effetti, a parte rinunciare al mio aperitivo preferito (virgin mary), un rimedio che mi ha aiutato molto è stato mettere un secondo cuscino sotto il materasso. Questa soluzione però mi sembra più funzionale. Soprattutto per qualcuno lungo 50-60 cm. Si chiamano baby bed blocks e li ho trovati su un sito norvegese (o sarà danese?) Carlo baby, ma si possono comprare più agilmente su amazon.
Baby wrapping
giugno 15, 2011 § 2 commenti
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| Baby-gami di A. Sarvady |
Manuela è una mia amica del mare. Praticamente venti anni fa (davvero, 20!?) mi ha invitato a giocare a palla con lei ed altre sue amiche: Lalli, Costanza, Ludovica. E mi ha fatto un gran favore!
trovato
nella libreria di Ventotene: Il bebè, manuale d’istruzioni – guida pratica per l’utente, risoluzione dei problemi e consigli utili per la corretta installazione e manutenzione.
Con Filippo non abbiamo mai provato. Come il padre, odiava ed odia qualsiasi costrizione. Non accettava neanche di stare nella fascia portabebè. Peccato perchè a me, quella, piaceva tanto!

Comunque, ci sono molte mamme entusiaste di questo metodo. Si tratta di “infagottarlo”. Avvolgerlo interamente in una coperta, cosicchè possa sentire una piacevole sensazione di sicurezza e calore. Si può provare con una semplice coperta o foulard. Oppure si può comprare una coperta ah hoc. Come questa: Miracle Blanket.
Secondo il mio manuale, ci sono due tecniche per infagottarlo. Ad involtino. Ad avvolgimento rapido. Per entrambe si deve utilizzare una copertina grande a sufficienza per avvolgere tutto il bambino (almeno 80X80 cm).
Secondo la tecnica di avvolgimento rapido si piega un angolo della coperta verso l’interno. Si adagia il bambino, posizionando collo e testa nell’”angolo vuoto”. E si piegano gli altri angoli all’interno, avvolgendo il neonato e fermando la coperta sotto di lui, per tenerlo un po’ stretto. Nel caso del metodo ad involtino, invece, l’angolo viene ripiegato su se stesso per formare una tasca dove inserire le manine. E poi si prosegue come prima.
Il baby wrapping è una pratica antica e globale. Alcuni studi scientifici ne hanno confermato la validità anche per i nati prematuri. Come in altri casi, l’idea è di ricreare le rassicuranti condizioni dell’utero materno.
Il linguaggio segreto dei neonati: cosa ho imparato
gennaio 10, 2011 § Lascia un commento
Durante le mie ultime settimane di gravidanza, ho cambiato il tema delle mie ricerche su internet da: “cosa succede nella settimana X di gravidanza” a “manuali per educare il neonato”. Nei vari forum, parlavano spesso di un libro scritto dalla “donna che sussurra ai bambini”. Il linguaggio segreto dei neonati è quel libro e Tracy Hogg è la donna che sussurra ai bambini.

