Ritorno al futuro
febbraio 10, 2012 § 9 commenti
Da qualche settimana, Filippo ha ricevuto un regalo. Speciale. I 16 animali di Enzo Mari. Un gioco che un amico del mio papà mi ha regalato tantissimi anni fa’. E che mia mamma ha conservato. Un compagno di infiniti pomeriggi. Ed oggi, una porta sul tempo. Perché mentre sono lì. A giocarci con Filippo. Torno indietro nel tempo. Ed in un attimo. Sono nella mia camera. Sul mio tappeto. Ed ho cinque anni. Così è stato un regalo per lui. Ma anche un enorme regalo per me. Ed allora mi sono chiesta. Qual è il giocattolo da portare nel futuro dei nostri bambini? Una fonte di fantasia senza limiti, di cui magari interromperanno la produzione. Un gioco bellissimo, oggi e domani. Semplicemente, il suo pezzetto d’infanzia preferito. Insomma, un giocattolo da regalare per oggi e conservare per domani. Per raccogliere qualche idea. Ho pensato ad una piccola indagine. Tra alcune delle mie blogger preferite. Ecco chi sono e che cosa mi hanno suggerito.
Alice e Marta, proprietarie del concept store di design per bambini Yellow Basket. Sono state le prime a rispondermi. Quasi me le immagino pronunciarla all’unisono. La macchinina di Sirch con rimorchio! E poi un libro meraviglioso. L’ABC di Munari edito da Corraini. Un gioco magico. Per imparare a scrivere le lettere. A leggere. Ma soprattutto, ad inventare. Forme. Architetture. Un nuovo alfabeto. 
Rosa, autrice del blog My afternoon project. Questo blog è una specie di medicina per me. Una pillola di charme, con cui tirarmi sù di morale quando intorno sembra tutto sciapo. Sognante. Ed al tempo stesso quotidiano e concreto. E con la stessa concretezza, Rosa ha proposto un’ottima soluzione. Una versione moderna ed economica del progetto di Enzo Mari. Per rinnovare la tradizione di incastrare la giugla, senza accendere un mutuo. Il puzzle di animali di Città del Sole.
Vmnp. Ovvero Valentina di Design per bambini. Della mia (enorme!) ammirazione per Design per bambini abbiamo già parlato. Ed anche questa volta non mi ha deluso. Il suo suggerimento è doppio. E sposa la bellezza con la potenzialità dell’investimento. Attraverso i giochi di legno di Ikea. “Diventeranno sicuramente pezzi da collezionisti“. E macchine e camion in legno di Thorsten Van Elten. “In legno massello. Davvero difficili da rompere. Davvero belli!”
Rossella, autrice del blog Emporio74. Il suo post sulle tavole di Natale è tra i pop post di questo blog. E il suo contributo sull’argomento troverà papadifilippo pienamente d’accordo. Ecco le sue parole. “Se penso a quanti bellissimi giochi ho dato via, nella mia fase adolescenziale, per liberare spazio in camera, mi mangio le mani. Parlo di quei giochi che poi sono diventati veri e propri oggetti da collezione, delle rarita’ come la maglieria magica o il dolce forno Harbert. Per non parlare delle Barbie anni ’80, che avevano una fisionomia completamente diversa da quelle attuali. Insomma, su questo argomento ho un po’ di rimpianti per cui ho deciso che conservero’ molti dei giocattoli del nano anche se lui un giorno vorra’ disfarsene. Mia suocera ad esempio, aveva conservato, nei fustoni Dixan (sempre quelli anni ’80) tutte le macchinine dei suoi due maschietti. Ora con le automobiline che erano del papa’ (e dello zio) ci gioca il nano. Hanno quindi per lui un valore affettivo inestimabile ed alcune sono reperibili solo nei negozi di modellismo, riproduzioni di automobili come la 127 e la 124 della Fiat, la Renault 4 e le vecchie Lamborghini e Alfetta. Penso che anch’io conservero’ tutte le automobiline. Compresa l’intera collezioni di quelle di “Cars”, le simpatiche e colorate automobiline parlanti e i pupazzi di “Toy Story” (un po’ come quello di E.T., che e’ introvabile). Adoro Woody, il cowboy vecchio stile e il suo “There’s a snake in my boot!” quando tiri la cordicella. Per non parlare del tenerissimo unicorno Buttercup e del maldestro Buzz Lightyear“
Arianna, o meglio Akari del “Mercatino dei piccoli“ (di cui segnalo un Temporary shop, aperto solo a Febbraio, che vale proprio una (lunga) navigata). Akari ha cercato tra le tante cose. E tra i suoi ricordi. E consiglia di giocare oggi e lasciare un posto in cantina domani per “…un libro, uno di quelli belli, uno di Munari per esempio Più e Meno. Perché? Perché i libri non passano mai di moda, lavorano sulla fantasia, ci fanno compagnia. Tanti dei miei di quando ero piccola e non solo sono arrivati ai miei figli, ed anche mio marito ha conservato dei libri di quando era bambino. E’ una gioia condividerli con i nostri bambini ora. Unica nota: vanno guardati a vista, non so i vostri ma i miei figli hanno l’abilità di distruggere tutto. (Anche il mio!) Un giocattolo di legno. Ma non uno qualsiasi. Delle costruzioni. Tra quelli che ho trovato in rete, che mi hanno veramente entusiasmato e che mi farei regalare – visti i prezzi – segnalo: Tegu (si! piacciono tantissimo anche a me!), i cuboro e le Playshapes dei Miller Goodman. Perché? Perché le costruzioni sono intramontabili, creative, stimolanti, puoi inventarti cose sempre diverse e bellissime e divertirti per ore e ore e ore…Di legno. Perché è un materiale “vivo” naturale, ecologico (che oggi fa tanto bene essere ecologici). Mi piace il suo colore neutro che ancora una volta aiuta la fantasia senza vincoli e costrizioni, solo creatività”
Annalisa, di Mannalisa vuole fare troppe cose. Il suggerimento di Annalisa è facile. Come tutto ciò che è profondamente giusto. Annalisa propone di conservare i lego. Che i bambini “…con questi incastri e la fantasia non si stancano mai…”. E’ un suggerimento che mi piace tanto. E chissà che patina vintage vedrò sui colori dei nostri lego quando li tirerò fuori dalla cantina nel 2042.
Alessandra Caprini, di Design your life. Alessandra è una stylist. Ed una ricercatrice. Di bello. Dell’originale. E dell’utile. E’ diventata mamma da pochissimo. E’ una sostenitrice del metodo montessori. Ed il suo suggerimento è: “Io scelgo i REGOLI!!! Perchè? Perchè sono un gioco-esercizio intramontabile… perchè sono colorati (e si sà quanto i colori piacciano ai bambini!!!) e, cosa da non sottovalutare, sono economici… e poi molti di noi già li avranno in cantina o in soffitta… basta rispolverlarli!! E poi perchè ci si può giocare come si fa con la lego, ci si impara a riconoscere i colori e a contare, a costruire le più svariate figure geometriche, a fare somme e sottrazioni… insomma, gioco e momento educativo insieme… cosa si può volere di più?”
A questo punto non mi rimane che iniziare a giocare. Con questi giochi meravigliosi. E costruire ricordi. Da conservare in cantina. Ma soprattutto nel cuore. E voi quale gioco porterete nel futuro?
ps. sette volte grazie alle fantastiche blogger, che hanno dato vita a questo post.
Sullo yoga con un neonato, sul tempo per sè e sull’essere genitori
dicembre 22, 2011 § 3 commenti
Twin bed
dicembre 5, 2011 § 6 commenti
Il post di oggi è stato curato e redatto da Mannalisa. Ho già raccontato di come il suo blog, Mannalisa vuole fare troppe cose, ed il suo gusto per il bello risveglia il mio buon umore. Così, oggi ho solo da aggiungere un grande grazie per le sue idee in tema di camerette per fratellini e sorelline. Qualche spunto per le amiche con un nuovo membro della tribù in arrivo.
Guest post di Emporio74: la tavola di Natale per i bambini
novembre 25, 2011 § 6 commenti

Emporio74 è uno di quei blog nel web dove rifugiarsi quando si ha bisogno di ossigeno. Di un respiro fatto di grazia ed immaginazione. E’ un blog sul bello da creare intorno a noi. Della fantasia di cui circondarci. Dei dettagli con cui curare chi amiamo. A partire da noi stessi.
Un emporio di piccole meraviglie quotidiane.
Sono davvero felice di iniziare il mio Natale con un piccolo regalo. Un post che Rossella ha scritto per questo blog. Sul tema le (piccole) tavole di Natale.
“Una delle cose piu’ divertenti del mio Natale da piccola era la tavola tutta per noi bambini in occasione della cena per la vigilia o il pranzo del 25. La “tavola in miniatura” era posizionata vicino a quella dei grandi, aveva una tovaglia colorata, piatti, bicchieri e posate di plastica e si potevano portare i giocattoli appena ricevuti da Babbo Natale.
La “tavola in miniatura” e’ in generale un’ottima soluzione per organizzare pranzi e cene quando ci sono tanti bambini. Essendo il Natale “alle porte” ho pensato di raccogliere un po’ di immagini e proporre qualche idea per renderla “appetibile”. Tenere i piccoli seduti a tavola e’ difficile ma, nello stesso tempo, basta davvero poco per farli divertire.
In questo modo voi non rischiate di vedere in mille pezzi il piatto del servizio vintage che vi tramandate da 3 generazioni e, cosa piu’ importante, i bimbi non possono farsi male.
ps di mammadifilippo. se vuoi votarmi su grazia.it clicca qui!
Espacio para infancia: Cité des sciences et de l’industrie a Parigi
novembre 23, 2011 § Lascia un commento
Questo post è un guest post. Lo ha scritto un’ (altra) mamma (Roberta). Per raccontare di un posto molto “espazio para infancia”. Buona lettura e grazie mille a Roberta per il suo adorabile contributo.
, invece scopro subito di peccare d’ingenuità. Ovviamente le attrazioni sono diverse. E senza nulla togliere alla magia di Explora a Roma, lì ogni sezione è raccolta, il bambino non ti scappa da una parte all’altra, sperimenta tutto quello che incontra senza confusione, in un ambiente super luminoso e talmente grande che accoglie tutti bambini e genitori e ti guardi intorno e pensi che c’è ancora spazio. Puoi muoverti, puoi vedere tuo figlio da lontano. Puoi lasciare veramente che faccia da solo delle cose, perché tutto funziona, ogni pc, ogni macchina. E gli operatori ci sono, ma non devi rincorrerli e chiamarli, non servono, tutto và da se e quando finisce il tempo a disposizione, vorresti ricominciare, ma c’è ancora il ristorante con il super acquario (accesso libero per tutti) da visitare e si riesce a portarli via.
Baby planner tips: sos corredino. Come si veste il neonato d’inverno?
novembre 3, 2011 § Lascia un commento
dietro la schiena, di colore pastello, da abbinare a ghettine neutre. Mi raccomando che la lana sia pura al 100%! Le ghettine sono molto comode per il neonato e molto pratiche per i genitori che devono toglierle e metterle ogni due tre ore!
Della serie role model: le mompreneur di Francesca Amé
luglio 27, 2011 § 5 commenti
Mompreneur. Suona chic. E smart. Che cosa significa? Mamma imprenditrice. Il trend del momento in fatto di “small business”. In America esiste il “The MOMpreneur magazine”. La mompreneurs online community.
Io dimentico sempre dove va inserita la u. Così cerco e ricerco su google. Ed ogni volta trovo qualcosa di nuovo.
In Italia, ne parla Francesca Amè su Style. Francesca è una giornalista. Una blogger. Una mamma.
Ho domandato a Francesca di aiutarmi a capire meglio chi sono queste mompreneur. Cosa hanno di speciale. Perchè lo fanno. E se esistono anche i DADpreneur! Ecco cosa mi ha spiegato.
“Sono ormai una decina le mamme imprenditrici che ho intervistato per Style.it e molte di più quelle che ho conosciuto, a volte anche per caso, in questi ultimi anni. L’idea della rubrica mi è venuta quando il direttore di Style.it mi ha chiamato a collaborare con il webzine per il canale Mamme: volevo occuparmi di qualcosa che non fossero le “solite cose” mamma&bambino (utilissimi articoli di servizio su allattamento, svezzamento, nanna, abbigliamento). Avevo voglia di parlare d’altro. Forse perché sono una giornalista free-lance e per scelta (e un po’ per necessità) non ho avuto nessun maternity leave ma ho lavorato subito prima e subito dopo le mie gravidanze (ne ho parlato, suscitando un po’ di dibattito, qui) volevo confrontarmi con chi ha fatto della maternità un momento di “cambio vita”.
Dream nursery – Intervista a Valentina VmnP, il mio guru in tema di design per bambini
giugno 10, 2011 § 4 commenti
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| Valentina in uno scatto di Marie Sjoberg |
E’ arrivato il momento di raccontare come è nato questo blog. Sotto la doccia, (uno dei miei pensatoi preferiti!). Riflettevo su una frase pronunciata da un’amica di amiche. Anche lei in congedo maternità. “Ho iniziato a dare lezioni di spagnolo, mi serviva qualcosa per tenere acceso il cervello” (sì a “dare” lei è bi-, tri- non so quanto lingue…). Comunque. Volevo tenere il cervello acceso anche io. “Potrei aprire un blog!” E mentre l’acqua scorreva, è arrivata l’idea per il primo post. Un’intervista a Valentina, autrice di design per bambini. Ed ho capito che il blog lo avrei aperto sul serio! Poi quando raccontavo l’idea ad amici e parenti, dicevo sempre…”per esempio, potrei intervistare l’autrice di design per bambini..”.
Bhe eccola questa intervista! E’ chiaro quanto ne sono orgogliosa?
Lei ha un blog semplice, funzionale ed allo stesso tempo bello. Come il design. E’ divertente, piena di fantasia e curiosità. Come i bambini. E Filippo la deve ringraziare per il suo albero, il suo seggiolone e la sua macchinetta della Sirch (ma per questa ha decisamente contribuito anche zia Cecilia!).
Adesso smetto di parlare io e lascio parlare lei! Prima di come arredare la stanza di un bambino. E poi un po’ di lei…
Allora Valentina, da dove si comincia? Dal colore delle pareti?..Dal lettino?
da una lampada di cui ci siamo innamorate, un bel tappeto che ci ha colpito, o magari da un vecchio tavolino che abbiamo trovato dal rigattiere. Cominciare dai dettagli, dagli accessori quindi, che in una cameretta sono gli elementi che fanno la differenza! E poi una volta decisi 2 o 3 elementi avremo quindi, senza volerlo, una strada tracciata da seguire per lo stile ed i toni che vogliamo dare all’ambiente e sarà più facile scegliere il resto.
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| Aimee Wilder |
Io, per esempio, adoro i mobili vecchi reinventati, ridipinti, magari modificati. Adoro le poltrone vecchie tappezzate a nuovo con tessuti originali e colorati. E poi adoro la carta da parati, magari messa solo su una parete, è sicuramente in grado di rallegrare un vecchio comò della nonna che vogliamo conservare. Ora che anche in italia c’è amazon consiglio in questo caso di fare un piccolo investimanto e di comprare qualche libro on-line, i migliori naturalmente sono stranieri, ma in fondo bastano le immagini per prendere qualche buono spunto.
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| Hemea |
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| Zethos |

Bionda o bruna?
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| Daniel Craig |
Nulla di tutto ciò, al momento detto proprio tra noi prefereirei un pranzo al cardiopalma con il mio 007 preferito, Daniel Craig, che con la calma piatta di questi giorni tra poppate e rigurgiti un po’ di action mi ci vuole proprio. E poi Mr Craig è quel misto perfetto tra gentiluomo britannico e tamarro spaccone, sublime!
La cosa più importante da insegnare ai tuoi figli?
“VmnP – Vorrei mai non Posso” ma poi hai fatto lo stesso?
Istantanee – intervista a Elena Kloppenburg fotografa professionista (e blogger)
aprile 8, 2011 § 3 commenti
Ho avuto due clienti che hanno partorito pochi giorni dopo il nostro servizio. Se invece pensate voi di documentare da sole la vostra gravidanza, vi consiglio di iniziare subito! Scegliete una parete semplice e spoglia di casa vostra dove c’è una bella luce indiretta e fatte uno scatto di profilo una volta al mese o addirittura una volta alla settimana! Se vi ricordate esattamente il punto in cui vi mettete sempre e dove metterete la macchina fotografica, sarà poi divertente fare un piccolo video stop motion come questo con le vostre foto.
Poi per il servizio consiglio un vestito corto aderente o la combinazione maglietta e jeans. Ma la cosa più importante è che vi sentite a vostro agio e che scegliete vestiti che rappresentano il vostro stile. Da evitare le righe piccole, perché con il digitale fanno uno strano effetto, e quando si scatta nel sole diretto anche il bianco, perché riflette troppo.
Bilingue per gioco
marzo 21, 2011 § 1 commento
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| by Getty Image |
C’è un unico regalo che vorrei davvero a tutti i costi fare a Filippo. Insegnargli le lingue. Mi sembra come potergli offrire una chiave universale per aprire tantissime porte. Per poter leggere l’intensità di un poeta, per avere amici diversi, per sentirsi a proprio agio nel mondo. Mi piacerebbe essere una mamma bilingue, come la mia amica Anna, che parla tutto il giorno con il suo Maximilian in tedesco oppure avere un marito/nonna/zio che gli parli in francese, come alla piccola Benedetta. Ma io, papadifilippo e tutta la filippo-famiglia siamo romanissimi. Come (e cosa) fare, allora?
Sul suo sito,
Guest post di Tavole Romane: 10 Locali Family Friendy – a Tavola con i bambini
marzo 1, 2011 § 3 commenti
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Tutto nasce qualche settimana fa quando Mammadifilippo ci contatta e ci chiede se siamo interessati a scrivere un post per il suo blog Maternity Leave, dedicato a Tavole carrozzina friendly (così le chiamava!) consigliate a Roma. E già, locali adatti per sostare con carrozzina al seguito e nel contempo per mangiar bene.
Senza esitare abbiamo accettato rincarando la dose e proponendole così una selezione di Tavole che si prestano in parte ad ospitare i bimbi neoarrivati, in parte i più cresciutelli.
Dopo giorni e giorni di riflessioni dobbiamo ammettere che non è stato per niente facile e che la selezione non è esattamente aderente ai “buoni” propositi: su questi temi Roma – a nostro avviso - ha ancora tanto da fare per rendere confortevoli le soste gastronomiche alle famiglie e mettersi così al pari con altre capitali europee, soprattutto del Nord!
Chissà che questi pensieri non possano essere da stimolo…
Facendo un caro in bocca al lupo a MammadiFilippo per questa sua avventura fatta di “annotazioni, curiosità e informazioni per neo e future mamme in congedo per maternità“…
…ecco dunque la nostra selezione, in rigoroso ordine alfabetico.
qualche ora in tranquillità e favorire il sonno dei bimbi più piccini. Specie col bel tempo nel grazioso giardino. Siamo arrivati a questo indirizzo tramite un fidato passaparola. Anche se non l’abbiamo ancora sperimentato (lo faremo presto!) ci è sembrato calzante per questa selezione.
Indirizzo: via di San Francesco di Sales 1A (Trastevere)
Tel. 06.68809989
Indirizzo: l.go Dino Frisullo snc ( Testaccio ex Mattatoio)
Tel. 333.8347870
Indirizzo: via Affogalasino 40 (Monteverde/Casaletto)
Tel. 06.65743230
Indirizzo: via Italo Piccagli 97 (Cassia/Giustiniana)
Tel. 06.30310826
Indirizzo: via Portuense 962 (Portuense altezza GRA)
Tel. 06.6552192
Indirizzo: via Spallanzani 1/a (Nomentana/Trieste)
Tel. 06.4404021
Indirizzo: via Carlo Emery (Flaminia/Saxa Rubra)
Tel. 06.33688724
Indirizzo: via del casale della crescenza, 25 (Flaminia/Due Ponti)
Tel. 06.3332961
Indirizzo: via lago santo, 23 (Eur/Mezzocamino)
Tel. 06.52372983
Indirizzo: entrata da via Vitellia 102 (Monteverde)
Tel. 06.5827540





























