Ikea hack: rast

febbraio 15, 2013 § 3 commenti

ikea rast hack

Questo è il mio primo vero ikea hack. Una stella sulla cassettiera Rast. La cassettiera l’ho ordinata su internet. Per la vernice avevo un po’ di avanzi dalla pittura delle pareti (no smalto). Per lo stencil ho faticato un po’. Alla fine, ho salvato una stella che mi piaceva su Internet, l’ho ingrandita per quanto mi serviva e riprodotta su un cartoncino.

before after ikea hack rast 

ENG This is my first ikea hack. A big star to décor Rast dresser. I ordered the dresser online. White paint is the one we used to refresh the home when Filippo made us a family. Create the star shaped stencil was the most challenging part. At the end, I decide to make my life easy just printing a star I like and magnifying it as much as I need.

ikea hack what we did

details of ikea rast hack

Wall decor

novembre 8, 2012 § 1 commento

Oggi, dopo aver accompagnato Filippo all’asilo, sono andata a ritirare le scarpe dal calzolaio (il quale me le ha consegnate in un sacchetto di carta bianco, come quello del pane. Ha una parete di scarpe confezionate così. Medito di copiarlo). Nel tragitto sono passata davanti alla vetrina di Soul Kitchen, il negozio dove già da qualche anno sogno di comprare una cucina nuova. In vetrina hanno sempre un sacco di oggetti divertenti, gusto francese, cose belle per tutti i giorni. Ho notato queste decorazioni da muro 3d. Romantiche! Sarebbero bellissime nella stanza di una bimba, su una parete grigia, come quella della foto e vicino ad un lettino bianco. Tante farfalle con cui sognare. Si chiamano monarchy e la casa che le produce è Umbra. C’è anche una versione più gender neutral. Che a dir la verità mi piace anche di più. Nuvole nimbus.

Fasciatoio puntata numero 1

luglio 4, 2012 § 1 commento

Qualche giorno fa ero da Toys e sono andata a curiosare tra le proposte dei lettini. Ne ho trovato uno bianco con un orsetto tutto tempestato di swarovski. Che dire. C’era anche il fasciatoio coordinato…

In generale, credo che i fasciatoi siano tra i mobili più brutti. Secondo me sono proprio un po’ il simbolo del marketing dietro alla genitorialità. Un po’ come il trucco sposa. Che non ho mai capito perchè se il trucco giorno costa 30-60-80 euro, il trucco sposa ne costa 250-300-400. Quale differenza abnorme ci sarà tra i due?

Comunque. Come tutte le cose particolarmente brutte ed un po’ insensate, i fasciatoi solleticano la fantasia delle persone ingeniose e creative. Che trovano soluzioni pratiche, economiche e molto, molto belle. Ecco qui una carrellata di alcune soluzioni fai da te che mi sono piaciute di più.

L’idea più comune ed economica è sfruttare una cassettiera. Come nella prima foto supercliccata del blog Modgblog. Se la cassettiera è troppo bassa si possono guadagnare parecchi centimetri appoggiandovi sopra un materasso. Come in questo before and after di design sponge.  Perchè, secondo me, il fattore fondamentale del fasciatoio è l’altezza. Pena mal di schiena cronico. E comunque di questo esempio vale la pena anche copiare l’idea decor alla parete. Una mini-collezione di 45 giri. Molto rock. A proposito di decorazioni sopra il fasciatoio,  i cesti della frutta arrugginiti utilizzati come portabambole di Bluebirdvintage, per me, vincono qualsiasi competizione. Un’altra possibilità interessante è utilizzare una coppia di mensole all’interno di una nicchia nel muro. Economico e soprattutto molto sicuro (si abbatte il rischio di caduta da i due lati!). Ne ho trovato un esempio su Pinterest. Riporta ad un blog nel quale però non sono riuscita a ritrovare la stessa foto.

Un’altra idea particolarmente brillante è utilizzare un carrello. Un carrello degli attrezzi debitamente ridipinto (apartment theraphy). Originale ma non particolarmente economico. Ho cercato su ebay e costano sui 120 euro. Oppure un carrello da cucina. Come il flytta di Ikea. Quantomeno il riutilizzo è assicurato.

Della serie role model. Due genitori ed una culla. Silvio e Francesca

marzo 23, 2012 § 2 commenti

Osservo spesso con curiosità ed ammirazione come la genitorialità aguzzi ingegno e sesto senso imprenditoriale. Ciucci attaccati a pupazzi che non cadono di notte. E si trasformano in una miniera d’oro. Concept store per bambiniAccessori utili e belli.

Perchè per ogni figlio. Per ogni genitore. C’è un bisogno particolare. Che poi si scopre essere un bisogno di tanti. E si trasforma. Con coraggio. E determinazione. In un lavoro. Ma soprattutto in un progetto. In cui credere. E per cui “provarci”.

Oggi. Per la prima volta. All’interno della rubrica role model non c’è una mamma. Ma una coppia. Francesca e Silvio. Genitori di Luce. Una bellissima bambina. E di Lait baby. Un’azienda che produce prodotti per il sonno e per il riposo dei bambini.

Un’intuizione che nasce con la genitorialità. Com’è andata esattamente? Colpo di genio o un’idea maturata nel tempo?

Silvio: Non penso si possa parlare di un colpo di genio, è un’idea che è maturata in occasione della nascita della nostra primogenita: durante la gestazione abbiamo cercato con mia moglie Francesca un prodotto che permettesse di vedere la bimba e allo stesso tempo avesse un design di nostro gusto. Dopo l’arrivo di Luce ci siamo accorti che, oltre alla visibilità, c’erano altri elementi che avrebbero potuto rendere più facile e gradevole la vita dei bimbi e dei genitori e ho quindi sviluppato e arricchito ulteriormente la mia intuizione confrontandomi con specialisti e potenziali consumatori.

Cosa vi ha aiutato a passare dallo schizzo su un bloc-notes ad un prodotto vero e proprio?

Silvio: Di solito cerco sempre di concretizzare le idee che mi sembrano valide. « Leggi il seguito di questo articolo »

Lavagna

marzo 15, 2012 § 1 commento

Ho una nuova ossessione. La pittura-lavagna. Vorrei dipingere lavagna tutto. Ed in effetti, sembra che il color lavagna sia come la frittura. Rende migliore. Qualsiasi oggetto. La cassettiera dimenticata in cantina. Un bicchiere da vino di Ikea. La parete buia del corridoio. Una porta noiosa. Una parete lavagna nella stanza di un neonato è divertente e lungimirante. Perchè diventerà prestissimo un gioco senza fine. Libero ed innocuo. Per lui. Lei. Ma soprattutto, voi. Qui la mia board pinterest sul tema.

ENG: Black board painting is my new obsession. I would paint this color my whole apartment. It seems to me that black-board paint is for decoration same as deep fry for food. It could make everything tasty! It is good for old and ugly dresser, cheap glass of wine, bath door. Black board paint is very good idea for a nursery and a kid room. It starts as a decoration and then become an endless game. On Pinterest I have an ad hoc board for black paint. Have a look at it at this link

Photo: national post

 

Dream nursery – guarda(roba)

gennaio 5, 2012 § Lascia un commento

L’avevo visto in vetrina in un dei miei negozi preferiti. Un negozio di tessuti e fantasia. Lelli. Pensavo si trattasse di un pezzo unico. Dipinto a mano. Una di quelle chicche che riesce a scovare Alessandra chissa dove. Invece è una meraviglia di Seletti. Azienda favolosa dello stile e del bello. e la buona notizia è che esiste tutta una serie. Si chiama Trip Furniture. I pois e le righe sono perfette per la stanza dei bambini. Grandi e piccoli. Adorabile! « Leggi il seguito di questo articolo »

Sospesi su i suoi sogni

maggio 31, 2011 § 3 commenti

Oggi ho dovuto mettere via i pupazzi sospesi sul lettino di Filippo. Da qualche settimana, il suo esercizio ginnico preferito è alzarsi in piedi e tirare giù con la forza di Ercole quei poveri pupazzetti di legno, scaraventandoseli rovinosamente in testa. In effetti, la scelta di questo gioco-decor non è stata delle più felici. Sedotta dall’estetica unisex del castello medievale con il cavaliere, il dragone e la principessa, non ho pensato all’aspetto sicurezza. In primo luogo ho sbagliato i tempi

Per Filippo i sospesi erano un bellissimo passatempo fino massimo ai 3-4 mesi, ovvero quando mi sono decisa a comprarglieli. Peccato che a quel punto a Filippo non bastava più guardarli. Voleva prenderli in mano e tirarli giù con tutto il carillon…e se non gli permettevi di toccarli erano pianti (mhm che caratterino eh?) La prossima volta li utilizzerò da subito. Poi, secondo me, ho sbagliato anche il materiale. Perchè ok che il legno è biologico e naturale…ma è anche duro! Meglio la stoffa. O magari il feltro come quello in cui sono realizzate queste ironiche civette (in vendita da Lovely Friends su Etsy). Speriamo che il prossimo o la prossima siano più contemplativi…
Nel mondo del web è pieno di tutorial ed idee per realizzarne. Qui, Ohdeedoh ne ha selezionati 50. Hanging Mobile Gallery è un sito dove vendono solo sospesi. E qui, il tutorial per altre civette create con i calzini (nella foto, tutorial in inglese). 

Dove sono?

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