Preview Kidroomzoom 2013

marzo 29, 2013 § Lascia un commento

kidroomzoom 2013 Ecco un assaggio di Kidroomzoom 2013. Kidroomzoom è un evento all’interno della Milan Design Week. E’ fuori salone. E’ tutto dedicato al design ed all’arte per bambini. Ed è organizzato da un due tre stella. La location è una scuola. Si chiama Clorofilla (già questa vale un giro, quantomeno virtuale!). La mappa completa dell’offerta del fuori salone: qui.

Nesta's nest krethaus Culla boom

 

QUANDO dal 9 al 14 aprile 2013
DOVE via Cesare da Sesto 5 & via GB Vico 1, 20123 Milano, MM2 Sant’Ambrogio / Sant’Agostino
INAUGURAZIONE martedì 9 aprile dalle 18.00
ORARIO da mercoledì a domenica dalle 11.00 alle 19.00
INFO www.kidsroomzoom.com | www.kidsroomzoom.tumblr.com

ENG: Are you planning to visit the Milan Design Week? Don’t miss Kidroomzoom. The event (now, at third edition) is dedicated to kid’s design and art. Location is a (cool) school: Clorofilla, which really worth a visit, at list virtually! Here you can find all the events scheduled for the fuorisalone.

WHEN April 9-14 2013
WHERE via Cesare da Sesto 5 and via GB Vico 1, 20123 Milano, MM2 Sant’Ambrogio / Sant’Agostino
OPENING April 9 @ 18.00 - from Wed to Sunday 11 – 19
INFO www.kidsroomzoom.com | www.kidsroomzoom.tumblr.com

Room tour: Stella’s stars

febbraio 11, 2013 § 4 commenti

room tour stella bimbily

Come dicevo, ultimamente penso sempre alle stelle. Le trovo classiche e contemporanee. Romantiche ed unisex. Portafortuna ed ironiche. Perfette. Oggi propongo un room-tour pieno di stelle. E’ la stanza di una bimba, Stella, figlia del gusto e della sobrietà dello stile nordico. Ania, la mamma di Stella, è titolare insieme alla sorella di un negozio online, Bimbily, che mi piace molto. Perchè combina il bello, il selezionato, l’etico e l’accessibile. Mix interessante (e difficile) da comporre. Ho posto un paio di domande ad Ania. Trovo che « Leggi il seguito di questo articolo »

Salamandre

gennaio 17, 2013 § 5 commenti

salamandreHo ricevuto alcune domande sulla libreria di Filippo fotografata qui sotto. E’ prodotta da Nonah. Una ditta francese. E si chiama Salamandre. Nonnamaternadifilippo voleva fare un bel regalo al suo adorato nipote. Mia mamma ama molto i mobili e il design. Li trova regali utili, che si rinnovano e ti accompagnano nel tempo. Appena le ho fatto vedere le alternative trovate su Design per bambini, ha scelto senza esitazioni. Già l’immaginava comodino nella sua prima casa da single! L’abbiamo acquistata direttamente dal sito ed il servizio di assistenza e spedizione è stato particolamente soddisfacente. La libreria è bella e solida. Non grandissima. Ma può crescere. E profuma di albero. 

ENG I have received some emails asking for more info on the bookcase in this post. Name is Salamandre, designed and produced by Nonah. My mother was looking for a big gift for her little Fillippo. She has a special passion for design and love to buy “statement” furniture. She always looks at them as good investment. Something can have a long life. And can be use and reuse with different purposes. (In her view, this bookcase would be perfect as night table, too). We bought it directly on Nonah website, experiencing very good and kind service.  The bookcase is so cool! It is not super large, but spacious. It is possible to add and combine modules and make it bigger. It seems to me it smells like a forest!

Girandolo

novembre 23, 2012 § Lascia un commento

Mi piacciono le personalità poliedriche. Gli idraulici artisti. L’informatico masterchef. Mi piace chi cambia. Evolve. Si ricicla a seconda delle situazioni. Nell’arredamento mi piacciono i mobili polifunzionali. Gli oggetti che sanno crescere con i propri proprietari. Muovendosi secondo le loro esigenze. Così, quando ho visto Girandolo ho avuto subito un colpo di fulmine. Originale. Creativo. Trasformista. Girandolo è un seggiolone, che poi diventa dondolo, che poi sa fare anche da postazione tavolo-sedia. E volendo si può usare come portaoggetti. E’ fatto di quei legni veri che sanno diventare morbidi e profumano per sempre di foresta. Filippo l’ha testato in modalità dondolo. Ed è stato il suo wow pick del giro ad Operae.

Per C.

novembre 19, 2012 § 1 commento

La mia Amica C. è diventata mamma. Ed io mi torturo nel pensiero che siamo lontane. Non ho ancora potuto guardarla bene negli occhi e capire come va. Non ho potuto sentire il profumo di zucchero a velo della sua piccoletta. Mi consolo cercando cose belle per loro. Cose utili e vere. Come questa culla di Madori. Del letto Madori avevo visto su design per bambini. Ad Operae ho incontrato Ilaria. O meglio l’Arch. Ilaria Vasdeki. Artigiana del design relazionale. Mamma di Margherita. Un sorriso ed uno sguardo accogliente. La sua culla è dedicata al co-spleeping. Per descriverla, Ilaria ha usato tutte frasi brevi. Come le avrei costruite io. “E’ realizzata in massello di abete certificato PEFC. Ha una rete in multistrato di pioppo. E’ completamente sfoderabile. Il tessuto si può lavare in lavatrice. Si può accompagnare con un materassino imbottito in pula di farro, realizzato a mano da Marialinda Di Masi. Nei primi mesi si affianca al letto dei genitori. E’ assicurata tramite cinghie che legano le rispettive reti. Quando i bimbi crescono può diventare un divanetto“. Ilaria mi ha detto che l’ha pensata per poter allattare di notte senza doversi alzare. Ma anche per guardare il proprio bimbo mentre dorme. Appoggiarsi là. Letto a letto. E ammirare.  

Wall decor

novembre 8, 2012 § 1 commento

Oggi, dopo aver accompagnato Filippo all’asilo, sono andata a ritirare le scarpe dal calzolaio (il quale me le ha consegnate in un sacchetto di carta bianco, come quello del pane. Ha una parete di scarpe confezionate così. Medito di copiarlo). Nel tragitto sono passata davanti alla vetrina di Soul Kitchen, il negozio dove già da qualche anno sogno di comprare una cucina nuova. In vetrina hanno sempre un sacco di oggetti divertenti, gusto francese, cose belle per tutti i giorni. Ho notato queste decorazioni da muro 3d. Romantiche! Sarebbero bellissime nella stanza di una bimba, su una parete grigia, come quella della foto e vicino ad un lettino bianco. Tante farfalle con cui sognare. Si chiamano monarchy e la casa che le produce è Umbra. C’è anche una versione più gender neutral. Che a dir la verità mi piace anche di più. Nuvole nimbus.

Colori in tavola

settembre 6, 2012 § 6 commenti

Durante le vacanze ho raccolto tantissimi bigliettini ed appunti. Cose interessanti viste negli Stati Uniti da riportare e ripensare in questo blog. Ovviamente tornata a casa, li ho quasi tutti persi. Tra valigie. Guide. E taschine delle borse. Poichè ho perso anche tutte le ricevute della nota spese di luglio, non mi sembra poi un gran danno. Inoltre, nonostante non riesca in nessun modo a ricordare dove possa aver messo la busta di questa benedetta nota spese, ricordo benissimo il nome delle idee che mi sono piaciute di più. Prima tra tutte la tovaglietta da colorare di modern-twist. Una bellissima tovaglietta. Bella grande. Con tutte le carte in regola in fatto di qualità. Disegni immaginifici. E una grande spazio per la fantasia. Così, mentre si aspetta che sia pronto, si disegna. Si colora. Si impara (c’è anche la versione con alfabeto). Creata e “scovata” a San Francisco. Non l’ho comprata perchè costava 17 dollari. E mi sembrava cara. Che poi su Amazon la trovi a 12. Ed invece in Europa vendono solo la versione con pennarelli (che di euro ne costa 30!) #Ognilasciataèpersa.

Culle

luglio 18, 2012 § 1 commento

Ho spesso pensato che le culle sono un oggetto poco utile. Un “accrocco” in più, perfettamente sostituibile dalla carrozzina. Ieri, invece, a casa di amici che hanno appena avuto “il secondo”, ho visto la culla sotto una nuova luce. Se il piccolo primogenito scorrazza e gioca sul pavimento.In effetti. Avere in giro per la casa una carrozzina che ha camminato in lungo e largo sui marciapiedi delle nostre città, non è molto igienico. Così ho visto la culla come una piccola “rivalsa” dei secondogeniti. Tra tanti vestiti, oggetti, attenzioni di seconda mano. La culla potrebbe essere un mini-lusso tutto per loro. Tempo fa da Spazio Sette avevo visto la culla-sdraietta di Stokke. E l’avevo trovata bellissima. Leggera. Bella. Comoda. Filippo aveva anche provato a scuoterla un po’. E nonostante la sua scoppiettante energia era risultata anche piuttosto stabile. Mi ricordo anche di un bel post di design per bambini sul tema. Girando per il web in cerca di ispirazioni per “moses baskets” e “cradle”, ho trovato anche la versione aerea che mi piace tantissimo. Ma temo che su questa, l’energia di Filippo potrebbe risultare davvero un po’ pericolosa! Quella più attuale è la cesta di Moba (nella foto). In fibra naturale. Coloratissima. E così nuova che praticamente ancora non esiste (sarà disponibile da settembre!).

ENG: I did not buy a cradle. I found it old fashioned and not useful at all. Pram can replace cradle brilliantly. But now, I have matured a different vision. If you have already a baby, who is still playing on the floor all day long, the idea to have a pram going up and down in my apartment is much less appealing. Not so healthy. I like to picture cradle as the “revenge” for second-born kids. They usually have second-hand toys, clothes. Less consideration. But a new brand cradle! I have seen in a design shop in Rome the one from Stokke. I like it a lot. I also navigate a bit looking for “moses baskets” and I found two options worth a note: 1) lovely felt cradle (a dyi project by Hetty of Light Blue Grey) and 2) new, colored Moba.

Fasciatoio puntata numero 2

luglio 5, 2012 § Lascia un commento

Se il fasciatoio lo avete comprato tempo fà ed è arrivato il tempo di sbarazzarsene, ecco qualche idea scovata nella rete. Un’opzione che mi sembra molto valida è l’idea di trasformarlo in un carrello bar. Della serie (rifrasando Wonderland) i pampers son finiti, torniamo al pampero! Una cuccia per il gatto è un’altra idea originale. Varie le opzioni per riciclarlo come un gioco. Il carrello dei gelati di My Sister’s Suitcase. La stazione della trasformazione. Porta attrezzi o cucina. Ma quella che mi è piaciuta di più è senza dubbio la possibilità di tagliarlo in verticale e trasformarlo in una console (portaspezie, libreria, porta collezioni varie).

Fasciatoio puntata numero 1

luglio 4, 2012 § 1 commento

Qualche giorno fa ero da Toys e sono andata a curiosare tra le proposte dei lettini. Ne ho trovato uno bianco con un orsetto tutto tempestato di swarovski. Che dire. C’era anche il fasciatoio coordinato…

In generale, credo che i fasciatoi siano tra i mobili più brutti. Secondo me sono proprio un po’ il simbolo del marketing dietro alla genitorialità. Un po’ come il trucco sposa. Che non ho mai capito perchè se il trucco giorno costa 30-60-80 euro, il trucco sposa ne costa 250-300-400. Quale differenza abnorme ci sarà tra i due?

Comunque. Come tutte le cose particolarmente brutte ed un po’ insensate, i fasciatoi solleticano la fantasia delle persone ingeniose e creative. Che trovano soluzioni pratiche, economiche e molto, molto belle. Ecco qui una carrellata di alcune soluzioni fai da te che mi sono piaciute di più.

L’idea più comune ed economica è sfruttare una cassettiera. Come nella prima foto supercliccata del blog Modgblog. Se la cassettiera è troppo bassa si possono guadagnare parecchi centimetri appoggiandovi sopra un materasso. Come in questo before and after di design sponge.  Perchè, secondo me, il fattore fondamentale del fasciatoio è l’altezza. Pena mal di schiena cronico. E comunque di questo esempio vale la pena anche copiare l’idea decor alla parete. Una mini-collezione di 45 giri. Molto rock. A proposito di decorazioni sopra il fasciatoio,  i cesti della frutta arrugginiti utilizzati come portabambole di Bluebirdvintage, per me, vincono qualsiasi competizione. Un’altra possibilità interessante è utilizzare una coppia di mensole all’interno di una nicchia nel muro. Economico e soprattutto molto sicuro (si abbatte il rischio di caduta da i due lati!). Ne ho trovato un esempio su Pinterest. Riporta ad un blog nel quale però non sono riuscita a ritrovare la stessa foto.

Un’altra idea particolarmente brillante è utilizzare un carrello. Un carrello degli attrezzi debitamente ridipinto (apartment theraphy). Originale ma non particolarmente economico. Ho cercato su ebay e costano sui 120 euro. Oppure un carrello da cucina. Come il flytta di Ikea. Quantomeno il riutilizzo è assicurato.

Ripostigli magici – puntata numero 1

aprile 26, 2012 § Lascia un commento

Forse devo trasformare un ripostiglio (ovvero il tugurio che vedete qui accanto) in uno spazio magico di letture e giochi per Filippo. Un po’ come hanno fatto qui, qui e quiL’idea numero uno è carta da parati sulla parete di fronte alla porta. Dove vorrei anche sistemare uno spazio scrivania, ovvero uno scaffale ad altezza scrivania e la sediolina di Filippo. Così ieri ho navigato tra mille carte, alcune anche piuttosto costose, visto che ci servirà solo un rotolo. Questa è una selezione di quelle che mi sono piaciute di più. Ad ora le mie preferite sono Macchinine (studio ditte) e Missile spaziale (Aimee Wilder). Macchinine l’abbinerei ad una parete colorata, magari verde militare. Con missile invece credo che lasciarei le altre pareti bianche. Papàdifilippo vorrebbe osare un mix di ABC e macchinine.

La migliore fonte di idee è stato il sito justforkidswallpaper, un negozio australiano con una bella selezione di designer per bambini. Molti sono europei quindi per l’acquisto conviene reindirizarsi direttamente ai loro siti. Inoltre, ho notato che se vi piacciono le carte di Ferm living, sul sito cartedaparatideglianni70 costano un po’ meno.

Dipendenza e vincitore

aprile 4, 2012 § 4 commenti

Il mio pc non funziona. Non carica le immagini come dovrebbe. Così ho trovato un nuovo sito meraviglioso. Miluccia. E non ho potuto caricare nulla su Pinterest. Ho scoperto il mio nuovo brand preferito. Atsuyo Et Akiko. E non posso fare alcun collage di tutto quello che mi piace della loro collezione. Sono riuscita solo a rubare una foto. Non so dove. Mi rendo conto che sono diventata dipendente. Dai jpeg.

ps. il vincitore del giveaway di primavera è Simona! Complimenti!

Della serie role model. Due genitori ed una culla. Silvio e Francesca

marzo 23, 2012 § 2 commenti

Osservo spesso con curiosità ed ammirazione come la genitorialità aguzzi ingegno e sesto senso imprenditoriale. Ciucci attaccati a pupazzi che non cadono di notte. E si trasformano in una miniera d’oro. Concept store per bambiniAccessori utili e belli.

Perchè per ogni figlio. Per ogni genitore. C’è un bisogno particolare. Che poi si scopre essere un bisogno di tanti. E si trasforma. Con coraggio. E determinazione. In un lavoro. Ma soprattutto in un progetto. In cui credere. E per cui “provarci”.

Oggi. Per la prima volta. All’interno della rubrica role model non c’è una mamma. Ma una coppia. Francesca e Silvio. Genitori di Luce. Una bellissima bambina. E di Lait baby. Un’azienda che produce prodotti per il sonno e per il riposo dei bambini.

Un’intuizione che nasce con la genitorialità. Com’è andata esattamente? Colpo di genio o un’idea maturata nel tempo?

Silvio: Non penso si possa parlare di un colpo di genio, è un’idea che è maturata in occasione della nascita della nostra primogenita: durante la gestazione abbiamo cercato con mia moglie Francesca un prodotto che permettesse di vedere la bimba e allo stesso tempo avesse un design di nostro gusto. Dopo l’arrivo di Luce ci siamo accorti che, oltre alla visibilità, c’erano altri elementi che avrebbero potuto rendere più facile e gradevole la vita dei bimbi e dei genitori e ho quindi sviluppato e arricchito ulteriormente la mia intuizione confrontandomi con specialisti e potenziali consumatori.

Cosa vi ha aiutato a passare dallo schizzo su un bloc-notes ad un prodotto vero e proprio?

Silvio: Di solito cerco sempre di concretizzare le idee che mi sembrano valide. « Leggi il seguito di questo articolo »

Barriere

febbraio 27, 2012 § Lascia un commento

Ad un certo punto si diventa grandi. Grandi abbastanza per camminare. E grandi abbastanza per decidere dove andare. Arriva il giorno in cui si inizia a navigare su internet in cerca delle barriere laterali. E se la ricerca inizia su Cool mom picks. Si può anche inciampare in una vera chiccha di design ed in un’azienda assolutamente da segnalare. Tambino è un’azienda di cui ci si entusiasma già alla terza riga della pagina About del suo sito internet. Produce sedie, tavolini, accessori e bed rails-barriere per il lettino. Tutti fatti per sognare, giocare, immaginare. Tutti multifunzionali. Così la barriera non è solo protezione ma raccoglitore. Di libri (modello Alpha book shelf). Oppure di pupazzi animali (Modello Arca di Noè). Anche su Etsy. Bellissimi. Buoni. E geniali.

Portagiochi

gennaio 31, 2012 § 7 commenti

Dopo aver messo via il box ero in cerca di un portagiochi credibile per la zona living (ovvero salotto, ma scriverlo così sembra un po’ vecchia zia…). A me piaceva questo di Ferm Living. Tantissimo. Ma secondo papàdifilippo era troppo piccolo. Poi, navigando e navigando, avevo trovato questo. Troppo grande. Ma è stata una bella scoperta, comunque. Poi, ho controllato l’assortimento di tutto questo sito. Dove avevamo comprato i box giganti della lego. Ed alla fine ho trovato questo tutorial. Mi sono fatta coraggio. E l’ho fatto. Ho comprato il feltro. L’ho ritagliato a croce (sì, non ce la faccio a seguire i tutorial parola per parola…) e l’ho portato dal calzolaio. (si può catalogare come DYI, anche se si esternalizza qualche passaggio?). Che ha cucito i quattro lati e rifinito con una fettuccia di pelle. In realtà, lo avrei voluto tutto viola con il bordo verde. Ma ho trovato solo feltro grigio e fettuccia color cuoio. Teoricamente, il bello del fai da te è la possibilità di costruirsi un mondo fatto proprio come lo vogliamo. Ma bisogna  sempre fare i conti con quello che si trova nel negozio di stoffe sulla strada di casa. E nel retrobottega del tuo calzolaio.

ENG: I have massively navigated the web to find a good idea for toy storage in our living room. I love Ferm living baskets, but find them too small. While this one (from a cool boutique in Bologna) is too big! I have reviewed the whole offer of this website, fully dedicated to storage solution. Then, I found The Violet Hours and her felt storage bowls tutorial. I took heart. I tried. I’ve just taken inspiration from the tutorial, because as for cake recipes I cannot afford to follow step by step the propoced procedure. I cut the felt as big cross shape. I outsourced the sewing to the cobbler (is it still a DIY even if one of the step has been outsourced, hasn’t it?). My plan was to have it purple with lime green finishing. But I just find grey felt and cognac leather band for finishing it. One of advantage of DIY is you can shape your project as you prefer…but my imagination needs to cope with the range of product I can find in the shops nearby!   

 

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